Cosa è

ilnuovoyoga.it è un nuovo sito dedicato al mondo dello yoga con tutti i temi che comprende:

Quelli più generali:

– igiene yoga

– alimentazione yoga

– tutte le tecniche yoga ed esercizi yoga (sadhana) tra cui la meditazione yoga

– filosofia yoga

e tanto altro…

ed inoltre

Gli otto passi del raja yoga o ashtanga yoga:

– l’etica dello yoga (yama e niyama)

posizioni yoga (asana teoria e pratica)

respirazione yoga (pranayama)

raccoglimento (prathyahara)

concentrazione (dharana – tra poco il link :-))

meditazione profonda (dhyana – tra poco il link :-))

assorbimento (samadhi )

Perchè nuovo?

Lo yoga è UNO da tempi antichissimi, da più di 12.000 anni. Oggi c’è però tanta confusione tra tutti i tipi di yoga e scuole che si possono incontrare.
Lo scopo di questo sito è quello di rinnovare lo yoga più antico, lo yoga più completo e puro,
tutto questo in modo nuovo, attraverso l’uso di internet e della rete.

a presto,

Guido

Luca

Salve, ho scoperto questo sito per caso e, nonostante non mi sembri che ci sia un forum, sono fiducioso di poter trovare qualcuno in grado di darmi qualche consiglio (o magari risposta) su un quesito. Da qualche mese “pratico” meditazione e sono sempre più spinto ad andare in profondità dentro di me, provando sensazioni di calma ed estremo coinvolgimento. Ultimamente le sensazioni si fanno più profonde e intense, fino a sperimento una “montata” di energia, che dal basso risale verso la testa (io adotto la posizione a gambe incrociate “classica”, ma non ne conosco il nome esatto). Il “problema” è che il tutto si accompagna a tachicardia (talvolta mi sento il cuore scoppiare e devo fermarmi), paura (non so di che precisamente, ma mi sembra di smarrirmi, come di cadere), insomma un pò di disagio. Mi piacerebbe avere qualche delucidazione o magari sapere con chi parlare per confrontarmi (e confortarmi). Chiedo scusa in anticipo se la sede non dovesse essere adeguata al messaggio che ho scritto. Grazie e buona giornata!

Guido Di Gioacchino

Ciao Luca,
non conosco il tipo di tecnica meditativa che stai utilizzando, il che sarebbe pure importante per poter valutare eventuali errori nella sua esecuzione.

Partiamo dal presupposto che la tecnica che tu stia seguendo sia corretta…
il che in parte è confermato dalle sensazioni di profondità, di calma e coinvolgimento che tu descrivi…

Nel processo meditativo si attua una trasformazione della nostra mente.
La mente si libera dai condizionamenti, e percorre un processo di risveglio.
Questo risveglio può dare diversi “sintomi” e segnali.

La “montata” di energia, che dal basso risale verso la testa è una sensazione che si può sperimentare,
associata a questi movimenti energetici di liberazione e risveglio.

Quel che consiglio in generale è di non cercare spiegazioni su cosa siano, a cosa siano dovute, da cosa nascano…

D’altra parte il risveglio della mente, con la liberazione delle energie, ti dicevo dà diverse sensazioni.

Queste sensazioni e movimenti energetici devono avvenire su un corpo che sia sufficientemente puro e preparato.

Il “problema” che tu segnali di tachicardia richiama un disallineamento tra corpo e mente, che nel percorso spirituale devono muoversi insieme. Da una parte potresti allora cercare di affinare il corpo con l’esecuzione di posizioni yoga adatte a questo. Oppure potresti con saggezza, far sì che il corpo si addatti con gradualità e dolcezza a queste esperienze, e dunque i fenomeni di tachicardia potranno scomparire.
Potrebbe, e questo dipende anche dall’intensità del fenomeno, che sia un semplice segnale somatico della paure di cui poi tu mi parli.

Riguardo alla sensazione di paura, questa è un ostacolo mentale che ci mette alla prova…
alla prova con la nostra capacità di abbandono e trascendenza…
con la nostra capacità di lasciarci andare e perdere il controllo, con il nostro coraggio di andare verso l’ignoto.

Nel percorso meditativo c’è sempre un tensione verso, uno sforzo (al di là di tutte le possibili considerazioni sulle meditazioni di semplice ascolto, o attenta passività, che richiederebbero un articolo a sé)…
queste sensazioni, segnali, rimangono comunque
ostacoli positivi o negativi verso stati di maggior e ulteriore profondità.

Siamo allora invitati nella meditazione a affrontarli,
e a confrontarci con essi.
Qui è richiesto del buon senso…
se la sensazione di paura è eccessiva…
allora si può cercare di alleggerire la tecnica meditatativa, di prendere confidenza con questo stato di mezzo… e poi provare a procedere..
nel caso in cui le sensazioni siano invece incontenbili ecco allora che possiamo decidere anche di uscire in quella particolare seduta dalla meditazione stessa…

Nel tempo e con l’esperienza saremo capaci di andare oltre…

Spero di esserti stato di aiuto,
chiedimi pure, se avessi altri dubbi..

buona pratica,
Guido

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *