Il giusto approccio alle posizioni yoga

La posizione yoga si chiama nello yogaasana, che significa “posizione mantenuta confortevolmente”.

Questa definizione ci ricorda il giusto approccio alla pratica delle posizioni yoga.

1) la misura nella pratica della posizione è noi stessi. Dobbiamo tenere inanzitutto del nostro corpo e delle sue capacità. Cosa significa?

Sarà importante cioè adattare la posizione alle proprie capacità e limiti, cercando di toccarli ma mai di superarli in modo drastico e esagerato. Anzi! Sarà importante ascoltare le proprie capacità e interagire con esse.

L’azione sul corpo deve essere presente, appropriata.

2) l’esecuzione delle posizioni è buono che sia svolta in modo attivo ma dolce, mai eccessivo. Spesso le persone guardano a quanto l’insegnante riesce a piegarsi, a dove arriva… aspetti non essenziali e spesso fuorvianti. Nella posizione è buono raggiungere il punto di esercizio o punto di pratica. Quella condizione in cui il corpo si esercita, si misura con il proprio limite sviluppandosi e trasformandosi attraverso di esso. Al di sotto del punto di lavoro la posizione sarà meno effettiva. Al di sopra del punto staremo richiedendo troppo al corpo, staremo andando troppo in fretta.

3) raggiunta la posizione allora “non c’è più nulla da fare”. Cercha allora di essere, e non di fare; di stare e non di muoverti o andare verso altro. L’attenzione e l’impegno si rivolge al corpo nella sua stasi, alle sue sensazioni, al respiro .

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *