Comincio lo yoga

Iniziare a provare, iniziare lo yoga. Lo yoga è 95% pratica, 5% teoria (c’è  chi dice anche 99% pratica…  1% teoria, ma sono piccole differenze ).

Quel che conta nell’esperienza dello yoga è provarlo, provarlo in prima persona. Posso raccontarti quanto è dolce il “mangostin” (un frutto tropicale che si trova facilmente in Thailandia e altri paese asiatici). Ma per quanto te lo possa raccontare, descrivere, la cosa migliore che posso fare è invitarti a mangiare questo frutto tropicale e dunque fartelo assaggiare.Ecco che allora sentirai, realizzerai (ovvero renderai reale), la dolcezza di questo frutto.

Allo stesso modo la cosa migliore che posso fare dopo averti raccontato la “dolcezza”, la bellezza dello yoga è invitarti ad “assaggiare” lo yoga, a cominciare cioè quest’esperienza.

Come puoi cominciare?

Come ti dicevo in un articolo precedente, lo yoga ha bisogno di un po’ di tempo, uno spazio mentale, in cui accogli il tuo desiderio di provarlo e di cominciare quest’esperienza.

I momenti migliori sono al mattino prima della colazione o alla sera prima di cena.

E’ possibile per te che questi due momenti li trovi difficili, inadatti per cominciare. Ecco allora che potresti provare prima di pranzo, o prima di andare a dormire. Prima di andare a dormire lo yoga è molto benefico ma rimane più impegnativo; infatti spesso siamo stanchi alla sera e la nostra concentrazione e attività mentale sono calme, ridotte.

Comunque alla fine, ogni momento è buono per cominciare a fare quest’esperienza. Si dice che dopo i pasti è poco consigliato, che bisognerebbe aspettare due-tre ore dopo il pranzo o la cena. Sì, sarebbe meglio, ma rimane il fatto che è meglio provare, fare, che troppo attendere al momento “più adatto” con il rischio di rimandare e rimandare ancora.

Tieni anche conto di quello che andrai a fare, quali tecniche yoga vorrai sperimentare. Certo la pratica delle posizioni yoga dopo il pasto è controproducente; potresti provare con posizioni molto leggere, o con un approccio specifico stando ancora digerendo il pasto… ma meglio tralasciare.

Dunque prova con cautela, attenzione, consapevolezza, ma prova. Vedrai che potrà essere un’esperienza speciale.

Con cosa cominciare?

La meditazione yoga è un buon modo di cominciare. Poco tempo, alcuni minuti, anche se pochi, portano con sé il loro effetto.

Il primo requisito per una buona esperienza dello yoga è inoltre la regolarità. Regolarità nelle pratiche.

Quanto essere regolare? L’ideale sarebbe tutti i giorni, magari anche pochi minuti come ti dicevo ma tutti i giorni.

Ci riesci? Ci riuscirai?

L’effetto della regolarità è straordinario. Ogni volta si lascia qualcosa di nuovo dentro di sé, di cui spesso non ci si rende neanche conto, si lascia un seme che un giorno, porterà i suoi frutti.

Un’altra scelta che puoi fare è: cominciare ad esercitare il corpo.

Comincia da posizione in piedi, piedi larghezza delle spalle, distanza dei piedi due volte le spalle, punte leggermente convergenti in modo da avere il taglio dei piedi che forma due linee parallele di fronte a noi.

Le ginocchia sono leggermente flesse, due dita in avanti dalla massima distensione.

Poi manda con la sensazione/immaginazione il bacino verso terra senza abbassare il tuo baricentro.

In poche parole distendi la colonna verbale della zona delle anche. E in ultimo immagina di essere appeso per la sommità del capo.

Comincia a prendere consapevolezza del corpo, del tuo peso, del tuo respiro, assumi una posizione il più comoda possibile, socchiudi gli occhi e rimani in questa posizione per alcuni minuti.

Bene questo è il tuo primo esercizio yoga.



rino

Sai è proprio vero quello che dici:
l’ Hatha Yoga non è solo un buon metodo per
rilassarsi e riposare; gradualmente si diviene
sempre più consapevoli del proprio corpo,
padroni della propria mente. Il corpo diventa
armonico e sano, la mente stabile, elastica ed
acuta aumentando la percezione del presente.
La concentrazione aumenta ed il pensiero si
rinforza.
Ti ringrazio della Tua disponibilità.
Rino Dibattista

Guido Di Gioacchino

Ciao Rino, sì l’Hatha Yoga ha sicuramente dei profondi e splendidi benefici.

Personalmente mi chiedo sempre… ma qual è la meta?
qual è lo scopo ultima di questa antica pratica?

a presto,
Guido

stefano

Ciao Guido
volevo ringraziarti per l’invito alla cena di venerdi scorso
sono stato proprio bene|
a presto
stefano

jessica

Navigando nel mare infinito del web alla ricerca di informazioni su questa nuova pratica (per me!!) mi sono imbattuta in questa tua pagina: chiara e lineare. Che fare? Continuare a provare!
Grazie,
Jessica Mantovani

Guido Di Gioacchino

Ciao Jessica, mi fa piacere di legggerti :-),
come ho scritto nell’articolo
l’esperienza diretta nello yoga è la prima cosa.
Sul cammino ci potranno essere diversi ostacoli,
ma questi non sono mai esterni a noi..
anzi sono lo specchio delle prove interiori che dobbiamo
affrontare e superare…

e lo yoga vero nel suo splendore è proprio quello strumento
che ti permette di puntare dritto ai nostri ostacoli,
per superarli e trovare dentro di noi una pace senza confini…

dietro le nuvole si nasconde il sole…
quando si dissolvono ,
ecco il calore del sole, la sua bellezza
ci illumina e dò conforto…

dunque difronte alle “nuvole” della nostra vita
quel che dobbiamo fare e ricordarci che dietro
si nasconde un sole…
e che il nostro compito è quello di riuscire a scioglierle..

un caro saluto,
Guido

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