L’essenza dello Yoga

Ciao!

è un po’ che non scrivevo articoli impegnato con l’avvio del Centro di Yoga e Meditazione di Roma,

e nell’avvio del nuovo corso di yoga meditazione.

Perdonami, mi auguro di riuscire a riprendere con un po’ di regolarità.

Siamo ora ad ottobre 2010, e l’anno da una parte sta volgendo al suo termine, e dall’altra settembre e ottobre compreso sono i mesi in cui decidiamo cosa fare durante l’anno. A quale attività dedicarci.

Sono oramai passati 21 anni da quando ho cominciato questo cammino di yoga e meditazione.

All’inizio era una curiosità e poi è diventata una passione, una grande passione.

Ora, dopo 21 anni, credo, anzi, sono profondamente convinto che lo yoga sia non un semplice strumento, ma uno stile di vita.

E purtroppo, ;-), ne sono talmente convinto che ho quasi l’impressione che sia “la via”…

Ma tralasciamo questa piccola-grande convizione, per riprendere a parlare dello yoga..

non ti vorrei sembrare giusto un po’ poco fanatico.

L’essenza dello yoga, o lo yoga in essenza

Ci sono tre aspetti dello yoga che racchiudono lo yoga nella sua totalità:

o yoga interiore, o jnana yoga, lo yoga esteriore, o karma yoga, e lo yoga del cuore, o bhakti yoga.

All’interno di questi tre aspetti possiamo far rientrare tutti i tipi di yoga, anzi addirittura tutti i momenti della nostra vita.

Ci sono momenti della giornata ad esempio, in cui lavoriamo, relazioniamo con gli amici, la famiglia, facciamo sport… etc… bene questi sono momenti esteriori in cui la nostra energia è rivolta verso l’esterno.

Ci sono poi momenti del giorno in cui abbiamo invece bisogno di raccoglierci, di riflettere, di fare il punto della situazione, di decidere cosa è meglio fare, magari nel week-end o a fine serata, in cui ci concentriamo a risolvere i piccoli e grandi problemi che stiamo incontrando.

Questi sono i momenti in cui la nostra energia è diretta verso l’interno; momenti in cui cerchiamo una risposta, una soluzione, un suggerimento, un’ispirazione dal nostro momento interiore.

E poi ci sono altri momenti in cui ci sentiamo vivi, in cui la nostra presenza, consapevolezza, generosità si fanno forti e presenti. In cui i nostri occhi risplendono del nostro senso dell’Io, della nostra vitalità e gioia. Questi sono i momenti in cui la nostra coscienza risplende libera all’interno della nostra mente, momenti in cui pace, serenità e gioia vibrano forti nel nostro cuore e nella nostra mente.

Dunque se dovessimo in sintesi dire cos’è lo yoga, possiamo dire:

giusta azione, giusta conoscenza, giusto amore.

Ciao,

a presto,

Guido

PS

Mi lasci una tua impressione?

Lascia pure un tuo commento,

sarò contento di risponderti.

Guido

veronique

“giusta azione, giusta conoscenza, giusto amore.”

Leggo questo articolo e quello della filosofia della vita.Ti cito,per poi dare il mio parere.

Io non avrei scelto lo stesso “ordine” di scrittura;avrei scritto:
“Giusta conoscenza,giusto amore,giusta azione”
perché secondo me,senza consapevolezza(termine abbastanza profanat,te lo concedo),o piena coscienza(preferisco di gran lunga),non si puo’ né agire,né conoscere,e tanto meno amare.
Inanzitutto essere centrati,presenti a se stessi,fuori dall’ego,per poter iniziare ad amare,se stessi,per poi espandersi,tale il fiume in piena che trabocca,da sé,senza la mente….allora,e solo allora si puo’ essere aperti,senza timore,solo per bisogno imperioso di condivisione,non di possesso alcuno,e poi si potrà agire….secondo il riflesso di cio’ che abbiamo scoperto di essere profondamente.(questo non si “fa” con la mente,è un cammino di vita che,se accettato,va da sé,perché “siamo” già completi,basta ricordarcelo,lasciando presa e accogliendo la vita per quella che è,e non quella che voremmo che fosse).

Se ti va,dimmi cosa pensi di quanto ho scritto,mi farebbe immenso piacere.
Grazie di avermi letta,Guido

Véronique

Guido Di Gioacchino

Ciao Veronique,
son d’accordo con te, la consapevolezza ci guida nella nostra azione.
Spesso consapevoli di un problema andiamo alla ricerca di una soluzione.
E’ anche vero che alla conoscenza segue spesso un’azione.
E l’amore per ultimo?

Credo che ogni ordine che possiamo dare ci insegna qualcosa.

Se ci concetriamo sull’ordine:
conoscenza, amore, azione
Ecco che ci fa notare che dalla conoscenza (ad esempio di una persona) può nascere una spinta, un’attrazione (che è una forma di amore) che poi si trasforma in azione.

Nello Yoga si sottolinea però una cosa importante:
amore=azione-conoscenza

ma di questo c’è bisogno di un articolo intero…
ecco grazie che mi hai dato uno spunto ottimo di approfondimento!

a presto,
Guido

veronique

Ciao Guido,ringrazio della risposta,molto pertinente,se così si puo’ dire.

L’amore è una parola talmente profanata che finisce col aver perso il suo significato.
Senza consapevolezza,senza conoscenza di se,Non si puo’ pretendere amare,almeno Amare come io intendo il suo significato.
Senza consapevolezza,Non si puo’ agire,si puo’ soltanto reagire,invece di rispondere a cio’ che accade nella nostra vita.
Senza consapevolezza,si sfiora la vita,non si assapora mica,è solo un placebo di cio’ che è la Vita quando si è presente al sentire,in piena coscienza,lasciando la mente a riposo,o utilizzandola per cio’ che è,un’ottimo servo,e un pessimo maestro!!

Da seguire,a piacimento di chi lo desidera…
Véronique

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *