Pensiero di yoga

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Quando all’improvviso il buio scompare,
potrai vedere tutto brillare nella luce della conoscenza.
L’intero universo apparirà come un’unica, infinita, radiosa entità.
Non ci sarà differenza tra la notte e il giorno, tra realtà e sogno.
La diversità si immergerà …Continua a leggere

Brevi pensieri

Come avere successo nella vita

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Cosa significa avere successo nella vita?

Per successo possiamo semplicemente intendere, la capacità di realizzare ciò che si desidera nel profondo di sé.
Per realizzare i nostri sogni e desideri ecco che c’è bisogno di azioni appropriate, di una dose di giuste azioni.

Ma tu eseguirai azioni apporpriate quando avrai il giusto equilibrio tra i diversi fattori, tra le diverse componenti del successo

e quali sono queste componenti del successo?

  1. una profonda moralità,
  2. una pratica di realizzazione del sé, o meditazione,
  3. esercizi per l’equilibrio tra corpo e mente, o posizioni dello yoga (asana),
  4. una sana igiene fisica e mentale che comprende un’attività fisica regolare
  5. una sana ed equilibrata alimentazione
  6. una chiara senso di scopo della propria vita
  7. un’ampia prospettiva della vita  basata su uno spirito di universalismo
  8. una vita  di relazioni  familiari  (famiglia e amici)
  9. uno spirito di servizio e aiuto offerto con amore

Per coltivare questi aspetti abbiamo bisogno di:

  1. una ferma determinazione
  2. una profonda sincerità
  3. una relazione di piena fiducia e rispetto per un “maestro di vita” o “maestro spirituale”
  4. una mente equilibrata
  5. il controllo su ciò che percepiamo e su ciò che esprimiamo

La ferma determinazione ci dà la spinta ad agire.
La sincerità porta chiarezza e corenza con noi stessi e con altri
Il maestro ci offre un piano pratico, un insegnamento per sviluppare tutte le componenti del successo
la mente equilibrata e il controllo su ciò che pèercepiamo e esprimiamo dà stabilità alla nostra vita,

Cosa desideri realizzare veramente?

Tutto ciò che desideri e perchè ti porta o porterò ad un cambiamento del nostro stato d’animo.
Per questo è importante distinguere tra ciò che è il fine e quello che è il mezzo.
Se ad esempio desideri avere una relazione d’amore con la persona “giusta”
e perchè questa ti porta serenità, sicurezza, gioia, e tanto altro….

Gli yogi realizzati ci ricordano che la nostra anima
ciò che desidera nel profondo è Amore, la capacità di sentire, ricevere e dare Amore
ciò che desidera è sperimentare un profondo senso di integrazione e unione con la propria persona e con la Vita…
ciò che desidera è vivere e sperimentare le dimensioni dello spirito, dove ci si immerge in immense sensazioni di pace, libertà e gioia

Lo yoga ti insegna ad avere successo nella propria vita,
lo yoga ti fornisce gli strumenti per la realizzazione del Tuo successo.

Lo yoga è dunque una pratica completa, intera che trasforma e migliora tutti i diversi aspetti della tua esistenza per far sì che tu abbia successo nella tua vita, per far sì che tu possa realizzare i tuoi sogni.

Difficile?


Tutto comincia con il primo passo.

La vetta di una montagna la raggiungi passo dopo passo
passo dopo passo

Se conosci il primo passo, e poi il secondo e poi il terzo…
ecco che passo dopo passo raggiungerai la meta.

“Ciò che ti sembra impossibile oggi,
passo dopo passo sarà possibile domani.
Comincia con il primo passo”

ciao e a presto,
Guido

PS
Se hai qualche domanda, qualche dubbio, qualche osservazione…
Lascia allora una tua annotazione qui sotto in questa pagina, un pensiero che hai avuto leggendo questo articolo..

SCRIVIMI!
MI farà solo che piacere.

Psicologia pratica, Riflessioni Yoga

Yoga è unione

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Ciao,
benvenuto su questo sito (se è la prima volta), regular smile Yoga è unione
o bentornato  teeth smile Yoga è unione.

Nel primo articolo  (clicca qui per leggerlo )  sottolineavo che lo yoga non è solamente  un’insieme di esercizi e tecniche psico-fisiche.

Purtroppo questa parola qui in Occidente, qui nel paese o città in cui vivi, ha assunto quest’accezione.  Quando  parli  con i tuoi amici di yoga, quasi tutti si immaginano posizioni strane, difficili.

Se lo hai praticato, se lo hai provato, ti sei reso conto che di yoga ce ne sono tanti… tante scuole, tanti stili

Se stai provando  i grandi benefici dello yoga e ne parli alla tua ragazza, o al tuo migliore amico/a può darsi che ti chieda … ma che tipo di yoga? …Continua a leggere

Cos'è yoga

Satya: il secondo principio della moralità

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… e poi il secondo

In alcuni articoli precedenti ho sottolineato l’importanza della moralità come base per la propria vita (vedi articolo di yama e niyama e prima il primo). Nello yoga la moralità (yama e niyama) è individuata da 10 indicazioni o principi. I primi 5 (yama) riguardano l’equilibrio con il mondo esterno, e i secondi 5 rigaurdano l’equilibrio con il mondo interno.

Da dove puoi cominciare?

Puoi cominciare di creare il tuo equilibrio partendo e comprendendo un principio per volta. La volta scorsa abbiamo approfondito il principio di Ahimsa, principio della non-violenza o meglio ancora uso razionale e benevolo della propria forza. (leggi prima il primo).

Approfondiamo ora il secondo principio che è satya o uso benevolo della parola.

Cosa significa seguire satya?

Lo yoga si sofferma sul come usiamo la nostra espressione verbale, sull’effetto delle parole che diciamo e sul modo in cui ci esprimiamo. Lo yoga vuole darti la consapevolezza del risultato ed effetto delle tue azioni. In questo caso sull’effetto di ciò che dici.

Seguire satya significa cercare di aderire alla verità; ma l’espressione della verità deve tener conto anche delle circostanze perchè tale espressione è importante che sia a fin di bene.

Immagina ad esempio questa situazione. Il figlio adulto è andatoa trovare la madre oramai anziana e debole di cuore. Il telefono squilla, e il figlio va a rispondere. E’ il marito di una carissima amica della madre, quasi una sorella, che annuncia che sua moglie è morta di colpo in un incidente.
Il figlio raccoglie la notizia e poi saluta.
La madre gli chiede:”chi era la telefono?”.
Cosa dirà il figlio?

Se il figlio segue la verità esatta (in sanscirto r’ta) ecco che racconterà per filo e per segno ciò che ha saputo. Ma la notizia molto dolorosa per la madre raccontata così in modo schietto e diretto potrebbe “fare del male”. La madre già debole di cuore accuserebbe in modo improvviso la notizia e la sua condizione di salute precaria sarebbe sicuramente minacciata.
Ecco che il figlio invece può seguire la verità benevola comincia a prendere tempo, a raccontare che il marito dell’amica ha chiamato per dire che sua moglie ha avuto un leggero malore e che è andata all’ospedale. Così la madre comincerà a preoccuparsi, si sentirà in apprensione. Dopo un po’ di tempo il figlio comincerà a raccontare con gradualità la verità, tenendo conto della sensibilità della madre che conosce bene, e nel momento che reputa più opportuno gli comunicherà la vera notizia.

Un altra situazione ad esempio. Improvvisamente senti suonare alla porta, una donna in forte agitazione chiede aiuto e soccorso. Molto velocemente dice che un malvivente la sta inseguendo e minacciando di violenza.
Voi decidete di accoglierla e lei si nasconde come può. La porta è ancora aperta e un uomo si ritrova sul tuo uscio di casa, ti chiede: “hai per caso visto passare una donna da queste parti?”
cosa risponderai?
Se ti attenessi alla verità, diresti “sì, è qui in casa”. Valutando la situazione ti rendi conto che è meglio proteggere questa donna anche se non sai veramente il motivo per cui è inseguita. Rispondi allora “no, non ho visto nessuna donna”. Poi potrai informarti, farti raccontare la versione della donna, cercherai di capire se dice il vero o se invece è lei in cattiva fede, e quindi deciderai cosa meglio fare.

Questi due esempi anche se per certi versi estremi mettono bene in luce che ciò che conta non è soltanto dire la verità ma usare la parola a fin di bene.

Questo principio è sottovalutato nel suo aspetto positivo. Seguire questa verità benevola significa e comporta un alto grado di onestà con se stessi.

A volte evadiamo le domande altrui perchè imbarazzanti raccontando cose imprecise, inesatte, e a volte false.
A volte i figli raccontano bugie per nascondere ciò che non hanno coraggio di affermare.

I modi per seguire questi principio sono molto personali e legati alla propria individualità e percezione.
Il punto importante è che se non seguiamo questo principio si genera in noi uno squilibrio, un turbamento.
La nostra coerenza, tra pensiero, parola e azione, è minata.

Porre attenzione alla verità benevola ci aiuta a colitvare un pensiero profondo e onesto. Coloro che spesso dicono il falso, o sono approssimativi nella loro comunicazione, indeboliscono la profondità di pensiero e alimentano una superificalità di spirito.
D’altra parte coltivare un uso corretto, preciso, curato, attento della propria espressione ci rafforza, ci aiuta a coltivare determinazione e chiarezza interiore.

Come sto?
Cosa desidero dalla vita?
Di cosa ho veramente bisogno?
Quali sogni ho?

Queste domande che ci facciamo avranno risposte chiare e dirette se siamo abituati ad essere onesti e limipidi nella parola.
Le risposte interiori che ci diamo saranno volte a fin del “nostro bene” e chiare se siamo abituati a volgere a fin di bene altrui la parola rivolta agli altri.

La parola è legata al V cakra. Il cakra della gola che è il centro di controllo della nostra espressione. Sviluppare un controllo, una capacità di dirigere al meglio la propria espressione verbale, sviluppare consapevolezza ai modi in cui ci rivolgiamo agli altri, e porre attenzione agli effetti che la nostra parola ha sugli altri, tutto questo ci porta ad un controllo di tutta la nostra espressione nel suo complesso.

Chi ha un uso morale della parola ha spesso un uso morale anche di tutte le sue modalità espressione. Questo perchè i chakra superiori controllano i chakra inferiori, e avere un controllo sul V chakra comporta anche un buon grado di controllo sugli altri 4 chakra inferiori.

La parola satya è usata anche ad intendere la dimensione dello spirito, dell’assoluto, di ciò che è eterno.
Questo principio ci avvicina allo spirito, alla consapevolezza. La parola è espressione del nostro pensiero; molto spesso i nostri pensieri sono parole affermate interiormente.
Dunque parlare “bene” ci aiuta a  pensare “bene”.  Parlare “verità” ci aiuta a pensare “verità”. Cosa significa?
Pensare “verità” significa saper distinguere ciò che è effimero da ciò che è duraturo, ciò che importante da ciò che non lo è,  significa riconoscere  che in verità tutto è  espressione di un’unità fondamentale, tutto è satya, ovvero  tutto è  divino, tutto è Amore.

ciao,
Guido


Per conoscere e comprendere lo yoga segui il percorso che ti propongo. (clicca qui).



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Moralità dello yoga: Yama e niyama

Lo yoga e la meditazione: più del denaro

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Credi che ciò che costa tanto abbia tanto valore.
Credi che un corso da 1000 Euro vale più di un corso da 500 Euro?

Nello yoga non è così.

Il vero yoga, l’insegnamento nel suo spirito più puro, è offerto a chi lo desidera sinceramente, senza nessun obbligo di denaro.

Ecco l’illusione… “si paga poco? si chiedono solo i costi di gestione? chi insegna non guadagna nulla? e’ grauito? è ad offerta libera?”
beh allora pensi che non valga niente…
NO! Non E’ COSI’…

offrire un insegnamento, offrire la propria esperienza a cuore aperto,
nasconde un impegno e un valore che non si vede nel prezzo, non si vede… eppure c’è

l’anima, la fonte di Amore,
è in noi è vicinissima, più vicina di quanto si pensi…
eppure la cerchiamo fuori di noi, eppure ci “sbattiamo”, ci agitiamo cercando altrove,
ma altrove non è.

chi offre un insegnamento della meditazione senza prezzo ha spesso dietro di sè una pratica ed esperienza sincera, un impegno diretto e appassionato.

10,100,1000 Euro?

no! gratis..

“chiedi e ti sarà dato”

Riflessioni Yoga
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