L’importanza di una giusta filosofia di vita

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Dopo 20 anni di pratica e approfondimento dello yoga e della meditazione mi rendo sempre più conto di quanto sia importante coltivare una giusta filosofia di vita.
Il punto fondamentale è che ciascuno di noi porta in sè una filosofa di vita che lo sappia o no, consapevolmente o inconsapevolmente.
Questa filosofia di vita la possiamo pensare come l’insieme dei nostri pensieri, delle nostre credenze, delle nostre convinzioni sul mondo e su noi stessi.

Come l’abbiamo creata?

La nostra filosofia di vita nasce dall’insieme di messaggi, insegnamenti ma anche riflessioni che abbiamo fatto sinora.
Alcuni insegnamenti li abbiamo rifiutati, altri li abbiamo accolti, altri approfonditi.

Il punto fondamentale è che la nostra filosofia di vita determina fortemente la nostra psicologia così come il nostro comportamento. Quello che facciamo, la nostra vita è condizionata dal modo di pensare e vedere il mondo e noi stessi.

Un secondo punto è che spesso gran parte di ciò che pensiamo, di ciò che crediamo nasce da una semplice accettazione di ciò che c’è stato detto, di ciò che ci è arrivato. Ma la fonte dell’insegnamento, la sorgente di ciò che abbiamo accolto è spesso contraddittoria con ciò che abbiamo già dentro di noi, con altre fonti che in passato abbiamo accolto.

Oggi purtroppo in molti di noi non c’è una visione forte, unitaria, chiara che sorge da una filosofia ampia coerente e illuminata.
Lo yoga e la sua filosofia nascono dall’esperienza diretta, dalle intuizioni percepite, raccolte e poi verificate di millenni di pratica delle sue tecniche.
La moralità dello yoga (yama e niyama) porta centratura nella persona, stabilità.
Le posizioni yoga (asana) calmano la mente .
La respirazione yoga (pranayama) approfondisce la percezione.
Il raccoglimento (prathyahara) libera dagli attaccamenti che bloccano la nostra conoscenza interiore.
La concentrazione (dharana) aiuta a cogliere l’essenza della nostra profondità.
La meditazione profonda (dhyana) a sentire quella pace e serenità, quel puro spirito che tutto pervade.
L’abbandono interiore (samadhi)a gioire di quella beatitudine che sgorga nel cuore, nel centro del nostro essere.

Grazie a tutto ciò la mente si “illumina” e percepisce la realtà da un punto di vista ampio, coerente, chiaro.

La filosofia che nasce allora da queste pratiche millenarie risulta essere solida, coerente anch’essa, ampia, illuminante.
Dunque conoscere la filosofia yoga non come pure esercizio intellettuale ma come sorgente di ispirazione, di approfondimento, di confronto con i nostri pensieri più limitanti è un ottimo modo per trovare ispirazione nella pratica quotidiana della spiritualità, un ottimo modo per trovare quella spinta a coltivare e realizzare la nostra natura e a rivolgerci al mondo con uno spirito di aiuto e condivisione.

Filosofia yoga

Meditazione e kundalini

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Oggi parlerò della relazione tra meditazione e Kundalini.
Cos’ la Kundalini?
La Kundalini rappresenta l’energia spirituale racchiusa nel nostro corpo nell’osso sacro.
Questa energia è avvoltolata tre volte e mezzo con l’estremità rivolta verso il basso.
Arriva un tempo in cui questa energia si risveglia e rivolge questa estremità verso l’alto, è quindi pronta per risalire lungo la colonna verterbale.

Nel corpo dal punto di vista energetico esistono diversi canali energetici con differenti funzioni. Di rilievo per la pratica spirituale sono tre canali noti come Ida, Pingala e Sushumna. Sushumna percorre è all’interno della colonna vertebrale. Ida e pingala partendo dal primo chakra, girano con un movimento a spirale attorno al canale Sushumna per poi incrociarsi nei punti corrispondenti ai chakra fino a terminare all’altezza delle due narici.
Ida, termina nel canale di sinistra, ed è in relazione con le nostre attività psico-spirituali.
Pingala, termina nel canale di destra, ed è in relazione con le nostre attività psico-fisiche.

La Kundalini ha la possibilità di risalire lungo il Sushumna passando attraverso ciascun cakra.
L’energia racchiusa all’interno che si sprigiona nel processo di ascesa è indescrivibile.
Per questo a volte si sente dire che il “risveglio” o la “risalita” della kundalini senza una guida e insegnamento appropriati può essere pericoloso. Sarà invece sicuro se sotto la guida e le indicazioni di un maestro esperto.

Nel processo di risalita questa energia esprime le infinite potenzialità dell’esistenza umana. Ma ciò che più conta sono i diversi stadi di realizzazione o forme di samadhi che si sperimentano nel momento in cui la kundalini attraversa ciascun chakra.
Queste realizzazioni sono percepite da chi fa meditazione come esperienze reali in cui non vi è alcun dubbio. Si vive il campo dell’esperienza diretta e non più della speculazione intellettuale o filosofica.

Dunque al passaggio della Kundalini per ogni chakra si ha una realizzazione:

  • al secondo chakra si sperimenta “esiste una dimensione spirituale, esiste qualcosa di Grande, di Infinito, lo sento… c’è”
  • al terzo chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ma è presente, è nel mondo, è in ogni cosa di questo universo.. non è lontano… è vicino…”
  • al quarto chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ed è presente, ma è anche molto vicino, mi sento come preso fra le sue braccia… avvolto… protetto” come un bambini preso fra le braccia della madre
  • al quinto chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ed è presente, e mi abbraccia… ma io e Lui siamo simili… simili come due amici in perfetta sintonia, simili come due amanti che nel guardarsi negli occhi sentono specchiarsi la loro anima….”
  • al sesto chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ed è presente, e mi abbraccia… e siamo simili…Io e Lui siamo Uno… Io e Lui siamo la stessa entità”…. e questo è l’esperienza dello YOGA (dell’Unione)….
  • e poi quando la kundalini raggiugne il settimo cakra si sperimenta ….
“Lui….. solamente Lui “
e il sottile velo della propria esistenza individuale che si sperimentava anocra al sesto cakra si dissolve….. e questà e l’esperienza dello YOGA come unione, unione intesa come fondersi uno con l’altro fino a dissolversi nella Pace e Amore più grandi….

Ciascuna di queste esperienze sono accompagnate da un senso di gioia e beatitudine immense (Ananda)… e passo dopo passo, gradino dopo gradino, cakra dopo cakra.. ci si avvicina all’esperienza ultima dello YOGA...

Per poter vivere queste esperienze il corpo e la mente devono essere capaci di poter accogliere tali realizzazioni… tale sviluppo di energie… e per questo è necessaria una pratica graduale, armonica, curata di uno YOGA completo.

Dunque nel processo della pratica della meditazione… le esperienze iniziali sono di armonia, benessere, maggior consapevolezza, forza… poi se c’è il desiderio di entrare in profondità e la mente è capace di concentrarsi pienamente con l’aiuto di un ISTA MANTRA (di un suono appropriato su cui concentrarsi capace di liberare ed espandere la mente) la kundalini percorre la sua strada di elevazione e le realizzazioni della Coscienza in noi si fanno straordinarie…

Chakra, Kundalini, Mantra, Meditazione yoga, Samadhi, Spiritualità
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