Quale tipo di yoga? – prima parte

Ci sono tanti tipi di yoga oramai. Pure troppi! 🙂

Chi ci capisce qualcosa?

Per fortuna volendo capire cos’è yoga e quale yoga fare, quale yoga percorrere, quale scuola seguire, possiamo cominciare da una prima ricerca. E oramai le ricerche si fanno su internet.

Nella definizione che compare sulla rete, data da wikipedia, lega lo yoga a pratiche ascetiche e meditative. E poi definisce lo yoga come uno dei Continue reading Quale tipo di yoga? – prima parte

L’importanza di una giusta filosofia di vita

Dopo 20 anni di pratica e approfondimento dello yoga e della meditazione mi rendo sempre più conto di quanto sia importante coltivare una giusta filosofia di vita.
Il punto fondamentale è che ciascuno di noi porta in sè una filosofa di vita che lo sappia o no, consapevolmente o inconsapevolmente.
Questa filosofia di vita la possiamo pensare come l’insieme dei nostri pensieri, delle nostre credenze, delle nostre convinzioni sul mondo e su noi stessi.

Come l’abbiamo creata? Continue reading L’importanza di una giusta filosofia di vita

La moralità dello yoga: Ahimsa, il primo principio

Quello che conta nel attuare un cambiamento e un miglioramento nella propria vita è cominciare dalle cose che sono alla base del nostro benessere e della nostra felicità.

Il soddisfare le minime necessità individuali e della famiglia (assistenza sanitaria, beni primari (acqua, cibo, indumenti, etc..), casa, lavoro) è un requisito fondamentale per potersi dedicare ad una ricerca e crescita interiore.
Nella società di oggi purtroppo molte persone combattono per aver garantite queste minime necessità e purtroppo questa “lotta” assorbe completamente la vita dell’individuo.

Se sono soddisfatte le tue minime necessità ecco che hai energia per dedicarti alla prima cosa… la moralità.

Seguire dei principi morali, di equilibrio nella relazione con il mondo esterno e anche con il mondo interno, è il primo passo.
Lo yoga indica 10 principi morali (vedi articolo di yama e niyama) bene cominciamo dal primo: Continue reading La moralità dello yoga: Ahimsa, il primo principio

La legge del karma

Nella dimensione fisica, nel mondo valgono delle leggi, delle regole, che la fisica e le scienze esatte studiano, così anche nel campo mentale esistono delle leggi.
Una legge di cui si sente spesso parlare è la legge del karma.
Cosa ci dice?
Nella fisica il terzo principio della dinamica ci dice che:
ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria.
Nella scienza dello yoga vale la regola che:
ad ogni azione corrisponde sempre una reazione contraria il cui grado di intensità dipende dal fattore tempo

Dunque ogni azione che facciamo, da quelle più semplici ad azioni più articolate, esercita una pressione nella mente che viene registrata per poi poter essere rivissuta.
Questa reazione potenziale ( in sanscrito SAM’SKARA) che viene memorizzata nei livelli profondi della mente  troverà un momento per poter essere espressa.

In parole semplici “raccoglieremo ciò che avremo seminato”, se faremo del male ad una persona, questo male dovrà essere rivissuto da noi che lo abbiamo compiuto. Se faremo del bene questo bene verrà rivissuto sempre da noi che lo abbiamo compiuto.

Questa legge è legata al principio che

nulla è casuale ma tutto è causale“,

ovvero tutto ha una causa.

E’ necessario però includere questo principio in una visione ampia, in un ordine naturale completo (vedi articoli correlati 1 e 2 ), altrimenti il suo significato viene travisato e mal compreso.

Dunque ogni azione che compiamo ha la sua origine nella nostra mente. Prima di agire c’è un pensiero che precede l’azione.
Questo pensiero interno a noi e i suoi effetti nel mondo esterno mentale (gioia o dolore ad esempio) vengono  registrati nella nostra mente.

Nel futuro vi troveremo in situazioni in cui ciò che avremo seminato verrà raccolto e molto spesso in situazioni che meno le lo aspettiamo.

Queste reazioni alle nostre azioni non sono altro che legami con il mondo, condizionamenti che creiamo dentro di noi.
Questi condizionamenti o catene possono essere sciolte, la mente ha la possibilità di liberarsi da tutto il peso del proprio passato attraverso un processo di purificazione o decondizionamento.

La meditazione con un mantra personale può accelerare il processo di liberazione da questi vincoli.
Anche l’attività di servizio disinteressato (Seva), l’aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio, è di aiuto nel renderci mentalmente liberi.
Lo yoga con i suoi insegnamenti  può portarci verso quello stato di emancipazione mentale chiamato Moks’a. Questo percorso di de-condizionamento e di realizzazione della nostra natura, del Sé più profondo, è un percorso di riscoperta della nostra gioia  e pace interiori.

“Fai tutto il bene che puoi
In tutti i modi possibili
In tutti i luoghi possibili
In ogni momento possibile
A tutte le persone possibili
Il più a lungo possibile”