L’importanza di una giusta filosofia di vita

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Dopo 20 anni di pratica e approfondimento dello yoga e della meditazione mi rendo sempre più conto di quanto sia importante coltivare una giusta filosofia di vita.
Il punto fondamentale è che ciascuno di noi porta in sè una filosofa di vita che lo sappia o no, consapevolmente o inconsapevolmente.
Questa filosofia di vita la possiamo pensare come l’insieme dei nostri pensieri, delle nostre credenze, delle nostre convinzioni sul mondo e su noi stessi.

Come l’abbiamo creata? …Continua a leggere

Filosofia yoga

brahmachakra I – da dove vieni

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All’interno della visione dello yoga c’è una spiegazione molto interessante riguarda all’universo, alla sua formazione e sviluppo. E’ questa la cosmologia yogica che viene chiaamta Brahmacakra.

Il Brahmachakra viene tradotto come il cerchio di Brahma.

Tutto è BRAHMA.. Ogni cosa secondo lo yoga è manifestazione di un’Unità, di un’Unica Entità. Questa sostanza è chiamata Brahma: colei che è Grande ed è capace di rendere Grande gli altri.

Grande nel senso di incommensurabile, di vasto a tal punto che non può essere definito, dunque Infinito. Ma non è solo Grande è anche capace di rendere Grande gli altri. Questo significa che ciò che è al suo interno ha la potenzialità di vivere la sua grandezza di percepire e di fondersi in questa sua qualità di Infinitezza.

Ora questo Brahma è composto da due aspetti Shiva (Coscienza) e Shakti (ed Energia). Sono da considerarsi come due lati dello stesso foglio. Non è possibile pensare l’uno senza l’altro: dove c’è coscienza c’è energia,. dove c’è energia c’è coscienza.

Questi due aspetti Coscienza (Shiva) ed Energia (Shakti) sono anche chiamati Purusa e Prakrti, o anche Principio Cognitivo e Principio Operativo.

Tutto è dunque Brahma composto di Shiva e Shakti. Tutto è dunque Uno composto di Coscienza ed Energia.

L’energia è vista come l’insieme di tre forze o aspetti (guna),

- la forza SENZIENTE (SATTVA)

- la forza MUTATIVA o DINAMICA (RAJAS)

- la forza STATICA (TAMAS)

Ora BRAHMA può trovarsi in due condizioni:

1) l’Energia che sempre in relazione con la coscienza, è in perfetto equilibrio, ovvero le tre forze si compensano perfettamente. L’Energia non ha allora nessun dominio sulla Coscienza. Questo stato è chiamato Nirguna Brahma.

Nirguna significa senza guna, senza l’influenza di queste tre forze od energie.

Nirguna Brahma è Coscienza pura con l’Energia che non ha nessun dominio sulla Coscienza, è uno stato di pace assoluta, al di là di ogni manifestazione.

2) una delle forze domina sulle altre due e si ha quindi non un perfetto equilibro. L’energia domina dunque sulla coscienza. Questo stato di Brahma in cui la coscienza è dominata dall’energia è chiamta Saguna Brahma.

Se consideriamo la dimensione temporale e cerchiamo di comprendere l’evoluzione dell’Universo sotto quest’ottica possiamo dire che all’inizio l’Energia era in uno stato di perfetto equilbrio, la Coscienza era quindi non influenzata, non toccata., pura.

Dal punto di vista temporale nell’evoluzione dell’Universo possiamo pensare alla condizione precedente al BIG BANG… dove si parla in fisica di stati di vuoto, dove poi secondo alcuni per leggi ed effetti quantistici si sarebbe cominciata a generare la materia.

Ora nel momento in cui l’equilibrio viene perso tra queste tre forze una comincia a dominare sulle altre, in particolare è la forza senziente che prende il dominio; in questo stato è come più forte delle altre due. Questo squilibrio fa sì che la Coscienza non sia più pura, in uno stato assoluto, ma cominci a essere influenzata dall’Energia. Ecco allora che si crea nella Coscienza una prima “manifestazione”; una parte della coscienza, quella dominata dall’energia, si trasforma in mente. Si trasforma in una direzione di manifestazione o esistenza, e si crea un senso dell’esistenza nella Coscienza Cosmica.

La Coscienza Cosmica sa, è testimone, che “Io esisto”.

Questo aspetto della Mente Cosmica nel Tantra è noto come Mahat..

L’Energia che ha perso il suo equilibrio comincia a dominare maggiormente la Coscienza, non è più la forza senziente ad essere prediminante sulle altre ma quella mutativa.

Ecco che parte della Mente Cosmica in cui era presente soltanto il senso dell’esistenza si trasforma e acquisisce il sensa dell’azione (Aham). La Mente Cosmica non solo sente di esistere ma diventa capace di potere, di poter fare, di agire.

L’Energia continua a dominare sempre più la Coscienza; dal dominio della forza mutativa sulle altre due si passa alla fase in cui domina la forza statica e parte del senso dell’azione della Mente Cosmica si trasforma nel senso dell’”Io ho fatto”, o potremmo dire nel senso del risultato. Che significa? Significa che la Mente Coscmica ha acquisito un senso dell’esistenza (Mahat), o senso dell’Io, e poi un senso dell’azione, o senso dell’Ego, un sensazione di potersi esprimere facendo, creando, pensando.

Ora la Mente Cosmica che sente di esistere, sente di poter agire, e cosa fa? Pensa… e il Suo pensiero (Citta)è il risultato della Sua azione, del Suo potere.
Questa fase può essere compresa meglio se pensiamo un attimo a noi stessi. Come individui abbiamo un senso dell’esistenza (mahat), sentiamo che esistiamo e anche che possiamo fare, fare qualcosa (aham). Ora se chiudiamo gli occhi e cominciamo ad immaginare internamente, a pensare internamente, una rosa?, ad esempio una rosa, ecco che appare in noi una rosa.

Una rosa viene creata nella nostra mente (citta).

Ho una coscienza, sento di esistere, penso ad una rosa… e la rosa prende forma nella mia mente.

Dal punto di vista Cosmico… ciò che la Mente Cosmica pensa e quindi crea all’itnerno della Sua Mente. Il primo aspetto della creazione che viene creato è il fattore etereo.

Questo fattore etereo è difficile da comprendere, è un fattore molto sottile, quasi “impalpabile”.

Può essere considerato in fisica a forme di aspetti energetici in cui la materia ancora non esiste, a campi di onde quantistici… campi comunque vibrazionali, in questo senso acustici[1]. Si ritiene che il fattore etereo sia in relazione con la formazione dello spazio e del tempo.

L’Energia continua ad esercitare sempre più una maggiore influenza sulla Coscienza (ricordati che Coscienza ed Energia sono due aspetti dell’uno). e così parte del fattore etereo viene trasformato in fattore aereo. Possiamo immaginare questo fattore aereo coma la fase nel big bang in cui c’era un condensato di energia senza ancora aspetti di materia[2].

E poi l’energia continua ad esercitare un’influenza sempre maggiore e si viene a creare il fattore luminoso. Questo stato possiamo paragonarlo alla presenza di aspetti quali fotoni, energia luminosa.

L’Energia continua ad esercitare la sua influenza che aumenta e si viene a creare il fattore liquido.

Questo stato possiamo vederlo come una fase intermedia tra la formazione di massa e il fotone (che è ben noto non avere massa)

L’Energia continua ad esercitare la sua influenza e si viene a creare l’ultimo fattore solido.

Questo stato significa che si sono venuti a formare elettroni, protoni, e neutroni.

L’Energia continua a esercitare un dominio maggiore sulla coscienza ed ecco che si forma l’idrogeno e via via gli altri elementi[3].

E’ noto che nel big bang fosse presente un concentrato di massa che è esplosa andando a scagliare la materia nello spazio vuoto. Questi agglomerati di materia incandescente si sono poi nel tempo cominciati a raffreddare…. si sono venute a formare le galassie, con i differenti sistemi solari e i pianeti con i loro satelliti.

In questa fase la vita non è ancora cominciata.

In sintesi possiamo dire che da uno stato di pace assoluta dove la Coscienza regnava pura e l‘Energia era in perfetto equilibrio, si è cominciato ad un certo punto a creare la Mente Coscmica, con un senso dell’esistenza, un senso dell’azione, e quindi si è cominciata a manifestare la creazione come un suo pensiero, come il risultato del Pensiero Cosmico.

Questa creazione è soggetta ad un dominio sempre maggiore dell’energia sulla Coscienza e si sono venuti a creare in ordine i cinque fattori fondamentali:

1. fattore etereo

2. fattore aereo

3. fattore luminoso

4. fattore liquido

5. fattore solido.

Ogni cosa in questo universo dunque è il risultato del Pensiero della Mente Cosmica. Possiamo chiamarla in tanti altri modi Intelligenza Universale, Uno, Dio … ma il nome ha un importanza relativa.

L’Idea fondamentale dello yoga è che tutto è espressione di questa Coscienza-Mente Cosmica. Tutto sotto questo aspetto è “divino”, ogni cosa allora possiamo vederla sotto questa prospettiva divina… questo è ciò che possiamo fare, questo è ciò che possiamo realizzare.

Questa parte del viaggio in cui la Coscienza è via via dominata sempre più dall’Energia è la prima parte del viaggio della Coscienza Cosmica (Saincara in sanscrito), un movimento dal sottile al grezzo, un movimento di divisione e frammentazione dall’Uno al Molteplice, un processo di “analisi” (nel senso etimologico di “scomposizione”).

La seconda parte del viaggio nasce nel momento in cui la Coscienza riacquista “libertà”, in cui l’Energia perde la sua capacità di influenza.  (e questo lo vedremo prossimamente)



[1] Infatti al fattore etereo è associato il suono. Qui si deve intendere suono come vibrazione nei suoi molteplici aspetti, da quelli grossolani al quelli più sottili come ad esempio al suono interiore prodotto nel momento in cui pensiamo.

[2] La teoria del Brahamcakra può trovare delle similitudini forti nella teoria della nascita del nostro universo.

[3] L’accostamento tra fattore luminoso con i fotoni, fattore liquido con una fase intermedia e fattore solido con la formazione di elettroni, protoni e neutroni è del tutto personale. Viene data per dare un’idea di una possibile corrispondenza.

Il Ciclo della creazione

yama e niyama

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Yama e Niyama cono i primi due gradini dello yoga e sono delle indicazioni per l’equilibrio in relazione con l’esterno, gli altri e il mondo  (yama),  e con l’interno, ovvero noi stessi (niyama).

Nei tempi antichi a chi voleva iniziare la pratica dello yoga si richiedeva di essere capaci di seguire prima yama. Poi quando il praticante era diventato esperto in yama, quando mostrava di aver raggiunto un certo equilibrio, solo allora gli veniva insegnato niyama, il secondo gradino , e poi via via, quando dimostrava di aver raggiunto un certo grado di competenza in quel gradino o livello, gli venivano insegnato gli altri gradini dello yoga uno dopo l’altro.

Ma cosa sono questi yama e niyama?
Yama
è composto da 5 indicazioni o principi e Niyama è composto da altri 5 indicazioni o principi.

I 5 Yama sono:
1) Ahimsa – uso razionale della forza, o non-violenza
2) Satya - uso benevolo della parola
3) Asteya - non appropriarsi di ciò che appartiene ad altri
4) Brahmacarya - ideazione spirituale
5) Aparigraha - non accumulare più del necessario

I 5 Niyama sono:
1) Shaoca – igiene fisica e mentale
2) Santosa - giusta contentezza
3) Tapah – sapersi sacrificare
4) Svadhyaya – giusta comprensione
5) Iishvara pranidhana -  meditazione

Queste indicazioni non sono regole che si impongono a noi stessi ma strumenti che possono essere utilizzati per realizzare un maggior equilibrio nella nostra vita interna ed esterna.

Ad esempio nel momento in cui non seguiamo il principio di Ahimsa o non-violenza ecco che la nostra mente ne rimane turbata.
Se succede che durante una discussione alziamo la voce, diamo uno spintone, rispondiamo in modo violento e irrispettoso questa azione crea una reazione dentro di noi (secondo la legge del karma) uguale e contraria.
Di fatto rimane dentro di noi un turbamento che altera la nostra percezione e tranquillità. Coltivare un atteggiamento non-violento, essere consepvoli della nostra forza e della direzione che le diamo, ci permette di  ottenere un equilibrio nella nostra vita.
Ogni principio o indicazione contiene dei risvolti sottili. Ad esempio anche guidare è un’azione in relazione con il mondo esterno, un’azione di interazione con il mezzo che guidiamo. Se il nostro stile di guida è violento, è brusco, scattoso, rigido, questo influenzerà e intaccherà il nostro equilibrio, la nostra armonia.

Iniialmente queste indicazioni (yama e niyama) sembrano scontate e semplici da seguire, ma hanno invece dei risvolti e delle sfumature che ci possono permettere di migliorare veramente la qualità della nostra vita.

Di volta in volta vedremo ciascuno di questi principi. Interrogarsi e essere consapevoli se la nostra vita segue o meno questi principi ci permetterà di capire il grado di equilibrio della nostra vita.
Inoltre dal momento in cui cominceremo a coltivarli uno per uno la nostra vita si trasformerà e diventerà più equilibrata.

Nei prossimi articoli approfondiermo uno per uno queste indicazioni per il benessere interno ed esterno.

Moralità dello yoga: Yama e niyama
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