Meditazione yoga come principio

Vediamo ora la meditazione yoga.

Ma da una altro punto di vista di quello solito!

abbiamo trattato negli articoli i principi di yama e niyama..

La meditazione yoga è proprio l’ultimo.

ma in sanscrito si  chiama in un altro modo… ovvero isvhara pranidhana

ma al di là del nome strano… che ora ti spiegho… questo è il 10° punto della moralità dello yoga.

Ma cosa significa ishvara pranidhana?

Continue reading Meditazione yoga come principio

Brahmacarya: tutto è espressione dell’Infinito

Dopo aver trattato nei precedenti articoli i 3 principi di YAMA, passiamo ora al 4° principio chiamato Brahmacarya.

In molte tradizioni di yoga è quasi sempre inteso come astinenza sessuale o castità. Nell’interpretazione del Tantra Yoga di Shrii Shrii Anandamurti, o Ananda Marga Yoga, Brahmacarya significa “rimanere mentalmente legati a Brahma”.

Esattamente “carya” (si legge “ciaria”) in sanscrito significa mangiare mentre ci si muove. La mucca spesso la vediamo mangiare e mentre rumina, si muove, ecco quest’azione di mangiare mentre ci si  muove è “carya”.
Ma mangiare non è che assorbire, che assimilare i nutrienti, la parte essenziale del cibo, e lasciare ciò che non è necessario.

Se dovessimo allora Continue reading Brahmacarya: tutto è espressione dell’Infinito

Il terzo principo della moralità yoga: asteya

Asteya è il 3° principio della moralità dello yoga.
Asteya significa non rubare, non appropriarsi di ciò che è altrui senza aver chiesto il permesso.
Asteya si applica sia agli oggetti fisici, ma anche agli “oggetti” intellettuali, alle  idee.
Asteya ha un aspetto evidente, grossolano, ma anche sottile o mentale.

Esempi sul piano mentale: Continue reading Il terzo principo della moralità yoga: asteya