Mente, corpo e chakra – parte 3

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Nella scienza dello Yoga definiamo il cakra, partendo dalla sua esistenza fisica.

I cakra principali sono sette e si collocano lungo il nervo spinale all’interno della colonna. Ci sono poi tre canali di interesse in particolare per la pratica dello yoga e sono l’ida, il pingala e il sushumna. Il sushumna è un canale energetico che scorre lungo la colonna, in stretta relazione con la kundalini[1].

Gli altri due, ida e pingala, partendo dal primo cakra all’altezza dell’osso sacro, si incrociano lungo il sushumna per ben cinque volte terminando all’altezza delle narici. Nei punti di incontro di questi due canali è collocato ogni cakra.

Il cakra ha un’esistenza materiale infatti ciascuno di essi si associa a un plesso nervoso e a un insieme di ghiandole endocrine. Ha inoltre come già accennato un’esistenza energetico/mentale che è legata alle propensioni della mente o vrtti’s.

Consideriamo l’individuo in relazione con il mondo che lo circonda:

il mondo esterno stimola attraverso le porte della percezione o canali sensoriali (jnanendriya’s) i nervi efferenti che portano le informazioni “di ciò che c’è fuori” verso l’interno.

L’individuo vive l’esperienza interiormente (con un coinvolgimento complessivo di tutti i diversi livelli della mente così come della coscienza) e poi si esprime attraverso un’azione individuale, che potrà essere di reazione o di azione originale.

Il risultato dell’esperienza, la partecipazione della persona al momento presente è condizionata dalle “emozioni” o propensioni che vive la persona. In sanscrito si chiamano vrtti’s.

La nostra espressione è dunque guidata secondo lo Yoga dalle nostre vrtti’s o propensioni.

Una propensione è ciò che ci muove ciò che ci spinge verso. Se immaginiamo una barca, il motore posto dietro, è l’elemento che procelle, che ci spinge, che ci fa procedere verso qualcosa, verso ciò che è altro da noi. Ad esempio possiamo essere guidati da vrtti come la paura, la speranza, la gioia, la tristezza…

Nel prossimo post, vedremo il numero delle vrtii e la loro relazione con i chakra,

a presto,

Guido

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Chakra, Kundalini

Mente, corpo e chakra – parte 3

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Esiste poi il piano mentale (o psichico) delle emozioni, dei pensieri, dei ricordi. Questo piano vive parallelamente al corpo ma non è il corpo stesso. Costituisce una dimensione che ha un sua esistenza.

Quando la nostra mente diventa molto calma e limpida, il praticante è capace di percepire aspetti che non sono comunemente visibili.

E’ noto come una stessa situazione, come un paesaggio, un panorama, possano essere sentiti in modo molto diverso a seconda di come ci sentiamo; nel caso in cui la mente è turbata non sarà capace di cogliere diverse sfumature aspetti del panorama che le è di fronte. Quando la mente è calma, quando ci sentiamo in pace ed armonia, lo stesso panorama si rifletterà in noi e lo sentiremo nella sua interezza, nella sua bellezza cogliendo sfumature e particolari per noi prima inesistenti.

Nello tradizione dello yoga i praticanti hanno esplorato il corpo con una mente calma e limpida andando a percepire l’esistenza di elementi energetici[1] come i chakra (‘ruota’) e di diversi canali di energia (nadii’s) di cui tre di rilievo: Ida, Pingala e Sushumna .

Questi sono elementi del corpo-mente della persona realmente esistenti ma difficilmente percepibili. Alcune tradizioni e conoscenze le definiscono come centri di energia legati all’aura, una effulgenza multicolore strettamente connessa con le emozioni, stati d’animo ed esperienze.

Nel prossimo post, approfondiremo la collocazione dei chakra e la loro relazione con la fisiologia umana.

ciao,

a presto,

Guido


[1] E’ noto come alcuni animali siano capaci di percepire in modo netto il calore emesso da altri animali o dall’uomo stesso. Anche dalla scienza di oggi è riconosciuto che non esiste solamente ciò che è percepito dai soli organi sensori ma molto di più: siamo immersi in realtà in un mondo di vibrazioni sottili, tattili, visive, acustiche, e la nostra capacità percettiva ne cogli soltanto una parte.

Psicologia yoga

Meditazione e kundalini

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Oggi parlerò della relazione tra meditazione e Kundalini.
Cos’ la Kundalini?
La Kundalini rappresenta l’energia spirituale racchiusa nel nostro corpo nell’osso sacro.
Questa energia è avvoltolata tre volte e mezzo con l’estremità rivolta verso il basso.
Arriva un tempo in cui questa energia si risveglia e rivolge questa estremità verso l’alto, è quindi pronta per risalire lungo la colonna verterbale.

Nel corpo dal punto di vista energetico esistono diversi canali energetici con differenti funzioni. Di rilievo per la pratica spirituale sono tre canali noti come Ida, Pingala e Sushumna. Sushumna percorre è all’interno della colonna vertebrale. Ida e pingala partendo dal primo chakra, girano con un movimento a spirale attorno al canale Sushumna per poi incrociarsi nei punti corrispondenti ai chakra fino a terminare all’altezza delle due narici.
Ida, termina nel canale di sinistra, ed è in relazione con le nostre attività psico-spirituali.
Pingala, termina nel canale di destra, ed è in relazione con le nostre attività psico-fisiche.

La Kundalini ha la possibilità di risalire lungo il Sushumna passando attraverso ciascun cakra.
L’energia racchiusa all’interno che si sprigiona nel processo di ascesa è indescrivibile.
Per questo a volte si sente dire che il “risveglio” o la “risalita” della kundalini senza una guida e insegnamento appropriati può essere pericoloso. Sarà invece sicuro se sotto la guida e le indicazioni di un maestro esperto.

Nel processo di risalita questa energia esprime le infinite potenzialità dell’esistenza umana. Ma ciò che più conta sono i diversi stadi di realizzazione o forme di samadhi che si sperimentano nel momento in cui la kundalini attraversa ciascun chakra.
Queste realizzazioni sono percepite da chi fa meditazione come esperienze reali in cui non vi è alcun dubbio. Si vive il campo dell’esperienza diretta e non più della speculazione intellettuale o filosofica.

Dunque al passaggio della Kundalini per ogni chakra si ha una realizzazione:

  • al secondo chakra si sperimenta “esiste una dimensione spirituale, esiste qualcosa di Grande, di Infinito, lo sento… c’è”
  • al terzo chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ma è presente, è nel mondo, è in ogni cosa di questo universo.. non è lontano… è vicino…”
  • al quarto chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ed è presente, ma è anche molto vicino, mi sento come preso fra le sue braccia… avvolto… protetto” come un bambini preso fra le braccia della madre
  • al quinto chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ed è presente, e mi abbraccia… ma io e Lui siamo simili… simili come due amici in perfetta sintonia, simili come due amanti che nel guardarsi negli occhi sentono specchiarsi la loro anima….”
  • al sesto chakra si sperimenta “non solo questo Grande Infinito c’è, ed è presente, e mi abbraccia… e siamo simili…Io e Lui siamo Uno… Io e Lui siamo la stessa entità”…. e questo è l’esperienza dello YOGA (dell’Unione)….
  • e poi quando la kundalini raggiugne il settimo cakra si sperimenta ….
“Lui….. solamente Lui “
e il sottile velo della propria esistenza individuale che si sperimentava anocra al sesto cakra si dissolve….. e questà e l’esperienza dello YOGA come unione, unione intesa come fondersi uno con l’altro fino a dissolversi nella Pace e Amore più grandi….

Ciascuna di queste esperienze sono accompagnate da un senso di gioia e beatitudine immense (Ananda)… e passo dopo passo, gradino dopo gradino, cakra dopo cakra.. ci si avvicina all’esperienza ultima dello YOGA...

Per poter vivere queste esperienze il corpo e la mente devono essere capaci di poter accogliere tali realizzazioni… tale sviluppo di energie… e per questo è necessaria una pratica graduale, armonica, curata di uno YOGA completo.

Dunque nel processo della pratica della meditazione… le esperienze iniziali sono di armonia, benessere, maggior consapevolezza, forza… poi se c’è il desiderio di entrare in profondità e la mente è capace di concentrarsi pienamente con l’aiuto di un ISTA MANTRA (di un suono appropriato su cui concentrarsi capace di liberare ed espandere la mente) la kundalini percorre la sua strada di elevazione e le realizzazioni della Coscienza in noi si fanno straordinarie…

Chakra, Kundalini, Mantra, Meditazione yoga, Samadhi, Spiritualità yoga
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