Tu sei coscienza

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Tu sei una Coscienza. Questa è la tua qualità più vera, la tua qualità essenziale.
Ciascuno di noi come Coscienza individuale ha un corpo ed una mente. Ci manifestiamo attraverso un corpo ed un mente, ma la nostra essenza, la nostra vera natura è la Coscienza.

Accade che il corpo e la mente sono i due nostri strumenti di vita.

Il corpo ha la funzione di metterci in contatto con il mondo. Attraverso gli organi sensori raccogliamo informazioni, sensazioni, impressioni. Attraverso il corpo poi ci esprimiamo fisicamente e diamo il nostro contributo al mondo.

La mente intimamente connessa con il corpo elabora ciò che percepiamo e ci permette di agire.
Ma tra le sue funzioni fondamentali è quella anche di fare da specchio alla nostra anima, di farci sentire VIVI, di farci sperimentare gioia e felicità dell’essere presenti, qui e ora.

Quando il corpo è in equilibrio e la mente è calma ecco che la nostra Coscienza si rispecchia bene e ci sentiamo in armonia con noi stessi e con il mondo che ci circonda.

Ciò che conta è dunque riscoprire la nostra natura, far sì che mente e corpo siano capaci di vivere al meglio la Coscienza.

Come fare?

Attraverso le pratiche dello yoga possiamo aumentare la nostra Coscienza, migliorare la nostra consapevolezza.

I gradini dello yoga sono 8:
- yama: comportamento armonico con il mondo esterno (etica della vita)
- niyama: comportamento armonico con il mondo interno (etica della personalità)
- asana: posizioni per armonizzare il corpo
- pranayama: tecniche di controllo dell’energia vitale attraverso il respiro
- prathyahara: raccoglimento mentale
- dharana: concentrazione
- dhyana: meditazione profonda
- samadhi: assorbimento nello stato di yoga

Lo yoga ci offre gli strumenti per realizzare la nostra Coscienza o Sè, ma ci indica anche l’ordine con cui cominciare.

La base della pratica dello yoga sono dunque yama e niyama.
Esercitarsi in una relazione armonica con il mondo esterno ed interno (yama e niyama) ci aiuta ad avere equilibrio e  pace mentale. Con la pace mentale saremo capaci di raccoglierci e  concentrarci per praticare questa meditazione profonda e raggiungere uno stato di gioia interiore.  Questi 8 gradini  sono il requisito per il nostro sviluppo e la nostra crescita.

Quali sono questi yama e niyama?
Lo vedremo in un prossimo articolo.

Le dimensioni dell'esistenza

yama e niyama

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Yama e Niyama cono i primi due gradini dello yoga e sono delle indicazioni per l’equilibrio in relazione con l’esterno, gli altri e il mondo  (yama),  e con l’interno, ovvero noi stessi (niyama).

Nei tempi antichi a chi voleva iniziare la pratica dello yoga si richiedeva di essere capaci di seguire prima yama. Poi quando il praticante era diventato esperto in yama, quando mostrava di aver raggiunto un certo equilibrio, solo allora gli veniva insegnato niyama, il secondo gradino , e poi via via, quando dimostrava di aver raggiunto un certo grado di competenza in quel gradino o livello, gli venivano insegnato gli altri gradini dello yoga uno dopo l’altro.

Ma cosa sono questi yama e niyama?
Yama
è composto da 5 indicazioni o principi e Niyama è composto da altri 5 indicazioni o principi.

I 5 Yama sono:
1) Ahimsa – uso razionale della forza, o non-violenza
2) Satya - uso benevolo della parola
3) Asteya - non appropriarsi di ciò che appartiene ad altri
4) Brahmacarya - ideazione spirituale
5) Aparigraha - non accumulare più del necessario

I 5 Niyama sono:
1) Shaoca – igiene fisica e mentale
2) Santosa - giusta contentezza
3) Tapah – sapersi sacrificare
4) Svadhyaya – giusta comprensione
5) Iishvara pranidhana -  meditazione

Queste indicazioni non sono regole che si impongono a noi stessi ma strumenti che possono essere utilizzati per realizzare un maggior equilibrio nella nostra vita interna ed esterna.

Ad esempio nel momento in cui non seguiamo il principio di Ahimsa o non-violenza ecco che la nostra mente ne rimane turbata.
Se succede che durante una discussione alziamo la voce, diamo uno spintone, rispondiamo in modo violento e irrispettoso questa azione crea una reazione dentro di noi (secondo la legge del karma) uguale e contraria.
Di fatto rimane dentro di noi un turbamento che altera la nostra percezione e tranquillità. Coltivare un atteggiamento non-violento, essere consepvoli della nostra forza e della direzione che le diamo, ci permette di  ottenere un equilibrio nella nostra vita.
Ogni principio o indicazione contiene dei risvolti sottili. Ad esempio anche guidare è un’azione in relazione con il mondo esterno, un’azione di interazione con il mezzo che guidiamo. Se il nostro stile di guida è violento, è brusco, scattoso, rigido, questo influenzerà e intaccherà il nostro equilibrio, la nostra armonia.

Iniialmente queste indicazioni (yama e niyama) sembrano scontate e semplici da seguire, ma hanno invece dei risvolti e delle sfumature che ci possono permettere di migliorare veramente la qualità della nostra vita.

Di volta in volta vedremo ciascuno di questi principi. Interrogarsi e essere consapevoli se la nostra vita segue o meno questi principi ci permetterà di capire il grado di equilibrio della nostra vita.
Inoltre dal momento in cui cominceremo a coltivarli uno per uno la nostra vita si trasformerà e diventerà più equilibrata.

Nei prossimi articoli approfondiermo uno per uno queste indicazioni per il benessere interno ed esterno.

Moralità dello yoga: Yama e niyama

Perchè yoga

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Per ciascuno di noi, ogni giorno passa, ogni giorno scorre, e la nostra mente si riempie di percezioni, di sensazioni, di riflessioni, di oggetti del mondo, si colora dall’esterno e dall’interno…

Ogni giorno passa e la nostra mente cerca, cerca di star bene, cerca di risolvere i problemi, cerca di esaudire qualche desiderio, cerca…

Si muove, si allarma, si agita, si emoziona, si pone domande, conosce….

Finora forse, la mente si colorava così inconsapevolmente credendo che ciò che contasse era il fuori, ciò che aveva più peso era il mondo, gli altri, le loro opinioni, la realtà con le sue situazioni “di fatto”…

Arriva un momento della nostra vita, in cui ci rendiamo conto che ciò che conta di più è come noi ci poniamo con il mondo .. non più la nostra reazione… ma la nostra PRO-AZIONE… ciò che vogliamo dare, ciò che vogliamo portare, i nostri valori, il nostro contributo…

Ecco allora che non ci sentiamo più vittime del mondo, ma ci facciamo carico di ciò che ci accade, di ciò che viviamo… cerchiamo soluzioni per fare di meglio, cerchiamo vie per crescere e superare i nostri limiti, i nostri condizionamenti, il nostro modo fisso e stereotipato di vedere il mondo.

Così lo YOGA ci ricorda che “così come tu pensi tu diventi”.. una frase forse oscura all’inizio ma che racchiude in sé un principio ed una forza.

Molte “filosofie” ci dicono che se la mente pensa ai problemi troverà i problemi, se pensiamo alle soluzioni troviamo le soluzioni…

Ci ricordano l’importanza di avere obiettivi, di sapere dove andare, di sapere cosa raggiungere, perché così attiriamo e ci avviciniamo alla destinazione.

Queste sono espressioni di questo principio YOGA.. “come tu pensi così diventi”.

Pensi forse che il mondo che percepisci è reale? In che termini?

Forse chi non vede i colori, chi è daltonico il suo mondo è falso?

La nostra esperienza del mondo è un’esperienza personale, è un riflesso… è la nostra esperienza. Ecco che allora che diventa importante trasformare il nostro modo di percepire il mondo… di diventare positivi, solari, ottimisti, attivi, responsabili perché questo fa bene a noi e agli altri.

Questo percorso di trasformazione è un percorso di emancipazione dalle vecchie prospettive, dal vecchio modo di vedere la vita, per costruire altre prospettive, altre visioni. E’ un percorso in cui cerchiamo di riempire il nostro essere di forza, di pace, di calma, di gioia.

Ma è proprio il sentirsi liberi, il sentirsi di crescere, di espandere, di potere più di prima, di poter fare, essere, sentire che ci porta gioia, che ci attira, che ci attrae.

La PNL ci ricorda che non è l’oggetto di desiderio in sé che porta piacere, ma il significato e il valore che gli attribuiamo, in base ai nostri riferimenti, alle nostre credenze.

E lo Yoga è lo strumento dell’espansione, della crescita, dell’emancipazione… interiore, totale, ideale…

Per questo accade che nello yoga si coltiva la meditazione dove l’oggetto è il puro, l’infinito, il senza inizio e il senza fine… e un MANTRA, un suono che incanta la mente e l’aiuta a trascendere dai suoi vecchi schemi, è essenziale.

Il MANTRA è MAN (mente) TRA (liberare).. ciò che libera la mente.

Dunque YOGA perché?

Yoga perché ci permette di attingere a quella COSCIENZA che è in noi, al nostro SE’, per raggiungerlo e unirci (YOGA significa UNIONE).

Yoga perché soddisfa quel desiderio di felicità che cerchiamo in tante cose ma che possiamo trovare in ciò che è eterno e senza cambiamenti… in ciò che è veramente duraturo, in noi stessi.

Yoga perché con le indicazioni di benessere ( YAMA e NIYAMA) ci offre una base stabile attraverso cui conoscere noi stessi, con le sue posizioni(ASANA) di dona equilibrio fisico e mentale e maggior controllo, con la respirazione (il PRANAYAMA) ci dà forza di volontà e chiarezza mentale, con il raccoglimento (il PRATHAYAHARA) ci rende meno dipendenti dagli stimoli del mondo, con la concentrazione (DHARANA) rafforza le nostre qualità, con la meditazione profonda (DHYANA) ci fa sentire il sapore di gocce dell’INFINITO che è in noi, con l’assorbimento finale (SAMADHI) ci fa realizzare il nostro SE’ più intimo.

Yoga perché è una scienza millenaria che dà strumenti di provata efficacia, scoperti e sperimentati da saggi e maestri.

Yoga perché è il ponte di UNIONE tra la conoscenza (JNANA), l’azione (KARMA) e l’amore disinteressato (BHAKTI) ….

Yoga perché è pratico…

… sperimentalo e troverai che ciò che si racconta è vero.

Benefici yoga
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