Mente, corpo e chakra – parte 3

Esiste poi il piano mentale (o psichico) delle emozioni, dei pensieri, dei ricordi. Questo piano vive parallelamente al corpo ma non è il corpo stesso. Costituisce una dimensione che ha un sua esistenza.

Quando la nostra mente diventa molto calma e limpida, il praticante è capace di percepire aspetti che non sono comunemente visibili.

E’ noto come una stessa situazione, come un paesaggio, un panorama, possano essere sentiti in modo molto diverso a seconda di come ci sentiamo; nel caso in cui la mente è turbata non sarà capace di cogliere diverse sfumature aspetti del panorama che le è di fronte. Quando la mente è calma, quando ci sentiamo in pace ed armonia, lo stesso panorama si rifletterà in noi e lo sentiremo nella sua interezza, nella sua bellezza cogliendo sfumature e particolari per noi prima inesistenti.

Nello tradizione dello yoga i praticanti hanno esplorato il corpo con una mente calma e limpida andando a percepire l’esistenza di elementi energetici[1] come i chakra (‘ruota’) e di diversi canali di energia (nadii’s) di cui tre di rilievo: Ida, Pingala e Sushumna .

Questi sono elementi del corpo-mente della persona realmente esistenti ma difficilmente percepibili. Alcune tradizioni e conoscenze le definiscono come centri di energia legati all’aura, una effulgenza multicolore strettamente connessa con le emozioni, stati d’animo ed esperienze.

Nel prossimo post, approfondiremo la collocazione dei chakra e la loro relazione con la fisiologia umana.

ciao,

a presto,

Guido


[1] E’ noto come alcuni animali siano capaci di percepire in modo netto il calore emesso da altri animali o dall’uomo stesso. Anche dalla scienza di oggi è riconosciuto che non esiste solamente ciò che è percepito dai soli organi sensori ma molto di più: siamo immersi in realtà in un mondo di vibrazioni sottili, tattili, visive, acustiche, e la nostra capacità percettiva ne cogli soltanto una parte.

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