Riassumiamo quanto detto finora nei precedenti post:
l’esistenza individuale, così come quella collettiva, vive su tre piani: fisico, mentale e spirituale: c’è un corpo, abbiamo una mente, c’è uno spirito. Queste tre dimensioni si legano l’una all’altra.
Del corpo enfatizziamo l’importanza del sistema neuro-endocrino (plessi nervosi e complessi ghiandolari) che sono legati ad un aspetto energetico, sottile che sono i chakra. I chakra dal punto di vista fisico possono essere identificati con l’insieme delle ghiandole endocrine (partendo dal basso: gonadi, pancreas, surreni, timo, tiroide e paratiroide, epifesi ed ipofisi) e naturalmente le loro innervazioni[1]. Dal punto di vista energetico individuiamo tre canali: IDA, PINGALA e SUSHUMNA. Nel punto di intersezione dei tre lì si colloca il cakra nel suo aspetto energetico.
Il chakra controlla le vrtti o propensioni della mente. Emozioni come: rabbia, timidezza, sfiducia… ed altre ancora.
La propensione è ciò che spinge la mente ad una certa azione.
[1] Non esistono ad oggi studi definitivi e confermati della relazione tra cakra’s e sistema neuro-endocrino. Diversi ricercatori si sono avventurati in questo nuovo campo di indagine che interessa l’anatomia e fisiologia, psicologia e aspetti di bioenergetica con diversi approcci. La psico-neuro-immuno-endocrinologia (o PNEI) è la disciplina scientifica che più si avicina alla biopsicologia.