I 2 obiettivi principali delle posizioni yoga

Le posizioni yoga o asana hanno uno specifico effetto nella pratica dello yoga.

Quali sono questi effetti che sono poi obiettivi per il praticante?

Gli obiettivi principali della pratica sono due:

1) calmare la mente. Per far sì che la pratica della meditazione lavori a livelli profondi è necessaria una mente equilibrata, tranquilla che sia agitata il meno possibile. Le asana hanno proprio come compito principale quello di rendere la mente calma per far sì che la coscienza possa riflettersi. E’ come se volessimo vedere il riflesso della luna sulla superficie di un lago. Se la superficie è increspata, agitata non sarà possibile riconoscere la luna sul lago, se invece riusciamo a far sì che il lago sia calmo e quieto allora sarà possibile vederne il riflesso.

2) irrobustire il corpo come ricettacolo delle nostre esperienze.

Le asana rafforzano il sistema nervoso. Le pratiche o esercizi  dello yoga portano infatti a vivere momenti di intensa esperienza interiore (possiamo immaginare per semplificare un’emozione di gioia forte che ci fa scoppiare in un pianto) che richiedono una sistema nervoso forte, capace cioè di raccogliere le emozioni che si svelano via via[1].

Note:

[1] E’ noto come l’esperienza di piacere e di dolore intense sono difficili da vivere senza una loro espressione esterna. Il dolore intenso può portare a pianto, o a gemiti.

Il piacere può portare a risa o altre forme di espressione.

In linea generale queste espressioni avvengono quando si supera la capacità di vivere interiormente l’esperienza o l’emozione ad essa associata.

Poiché la pratica spirituale porta ad emozioni molto intense il nostro sistema nervoso dovrà essere preparato e reso capace di viverle.

E’ come se dovessimo far passare un’intensa corrente lungo un filo; il filo dovrà essere spesso e robusto a sufficienza perché la corrente passi senza difficoltà.

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