La legge del karma

Nella dimensione fisica, nel mondo valgono delle leggi, delle regole, che la fisica e le scienze esatte studiano, così anche nel campo mentale esistono delle leggi.
Una legge di cui si sente spesso parlare è la legge del karma.
Cosa ci dice?
Nella fisica il terzo principio della dinamica ci dice che:
ad ogni azione corrisponde sempre una reazione uguale e contraria.
Nella scienza dello yoga vale la regola che:
ad ogni azione corrisponde sempre una reazione contraria il cui grado di intensità dipende dal fattore tempo

Dunque ogni azione che facciamo, da quelle più semplici ad azioni più articolate, esercita una pressione nella mente che viene registrata per poi poter essere rivissuta.
Questa reazione potenziale ( in sanscrito SAM’SKARA) che viene memorizzata nei livelli profondi della mente  troverà un momento per poter essere espressa.

In parole semplici “raccoglieremo ciò che avremo seminato”, se faremo del male ad una persona, questo male dovrà essere rivissuto da noi che lo abbiamo compiuto. Se faremo del bene questo bene verrà rivissuto sempre da noi che lo abbiamo compiuto.

Questa legge è legata al principio che

nulla è casuale ma tutto è causale“,

ovvero tutto ha una causa.

E’ necessario però includere questo principio in una visione ampia, in un ordine naturale completo (vedi articoli correlati 1 e 2 ), altrimenti il suo significato viene travisato e mal compreso.

Dunque ogni azione che compiamo ha la sua origine nella nostra mente. Prima di agire c’è un pensiero che precede l’azione.
Questo pensiero interno a noi e i suoi effetti nel mondo esterno mentale (gioia o dolore ad esempio) vengono  registrati nella nostra mente.

Nel futuro vi troveremo in situazioni in cui ciò che avremo seminato verrà raccolto e molto spesso in situazioni che meno le lo aspettiamo.

Queste reazioni alle nostre azioni non sono altro che legami con il mondo, condizionamenti che creiamo dentro di noi.
Questi condizionamenti o catene possono essere sciolte, la mente ha la possibilità di liberarsi da tutto il peso del proprio passato attraverso un processo di purificazione o decondizionamento.

La meditazione con un mantra personale può accelerare il processo di liberazione da questi vincoli.
Anche l’attività di servizio disinteressato (Seva), l’aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio, è di aiuto nel renderci mentalmente liberi.
Lo yoga con i suoi insegnamenti  può portarci verso quello stato di emancipazione mentale chiamato Moks’a. Questo percorso di de-condizionamento e di realizzazione della nostra natura, del Sé più profondo, è un percorso di riscoperta della nostra gioia  e pace interiori.

“Fai tutto il bene che puoi
In tutti i modi possibili
In tutti i luoghi possibili
In ogni momento possibile
A tutte le persone possibili
Il più a lungo possibile”

ivan

Ciao Guido, è sempre stimolante leggere i tuoi commenti sulla legge del Karma, sarei felice che molte persone condividesseo questo nostro vitale interesse. OM Santi.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *