Senza Dharma dove vai?

Il dharma è la nostra natura.

Te ne ricordi? Sono qui per questo :-), per aiutarti a ricordare come insegnante di yoga e meditazione, i molteplici e splendidi aspetti dello yoga.

La nostra vita frenetica ci fa dimenticare qual’è la nostra natura. Dove stiamo andando, dove vogliamo andare…

A volte non lo abbiamo neanche chiaro, passiamo periodi di confusioni, sommersi dai problemi e le difficoltà quotidiane.

Quel che fai, e questo lo yoga ci dà veramente un’indicazione speciale, è spinto, motivato dalla ricerca della tua felicità, del tuo benessere.

Ma ciò che fai è sì dunque, spinto da questa motivazione profonda, ma è poi la scelta giusta?

Quel che fai ti porta davvero dove vuoi andare? Purtroppo spesso accade che crediamo di muoverci in una direzione, di fare le scelte giuste per il nostro benessere e poi scopriamo che non era quello che volevamo.

Il lavoro, le relazioni, la nostra casa, la famiglia e gli amici, il nostro futuro… tutti aspetti della nostra vita con cui ci troviamo a fare i conti giorno per giorno. Ma la nostra quotidianità è “condita”, accompagnata con il giusto spirito, con un sano significato e senso?

Pongo oggi queste domande per invitarti a riflettere sulla tua vita per qualche istante.

Lo yoga, come ti dicevo è molto chiaro:

per realizzare la tua felicità devi coltivare sia la tua interiorità sia prenderti cura del mondo che ti circonda.

Dunque può accadere che o ci rivolgiamo eccessivamente verso l’esterno, riempendoci di cose da fare, senza avere veri momenti di ascolto profondo e scoperta di sé. O che invece ci rinchiudiamo in noi stessi, cercando soluzioni interiori attraverso riflessioni e rimuginando continuamente senza avere la giusta chiave per accedere alla sorgente delle nostre soluzioni più adatte.

Il dharma intanto ti ricorda che la conoscenza del tuo Sé più profondo è lo scopo della tua vita. Ti ricorda che la felicità e il benessere che tanto cerchiamo sono nascosti lì dentro di Te.

Ma non credere che il tuo Sé più profondo sia solo in te stesso. Altrimenti cadrai nell’errore di rivolgerti solamente all’interno in un egotismo e egocentrismo di certo non sani.

Il tuo Sé più profondo è Uno con il Sé della vita, delle persone a te care, degli animali, della natura intera.

E’ il Sé. Si proprio così, attraverso la meditazione, attraverso lo yoga, la spiritualità, scopri che non sei separato dalla vita, che tu sei la vita stessa che ti circonda e si anima attorno a te.

Questo Sé è pace, felicità, gioia, serenità, consapevolezza. Queste sono le qualità che puoi raccogliere e vivere dentro di te.

Ma come le hai raccolte, sentendo che il mondo non è che una parte di Te, sarà per te naturale portarle agli altri, alla vita stessa, e dunque se avrai attinto a gocce di pace, le condividerai con gli altri, in un processo continuo e sempre crescente.

Infatti condividendo con gli altri e poi ritrovandoti raccolto nella meditazione yoga, entrerai in un circolo virtuoso in cui la tua integrità e interezza come uomo e donna si faranno sempre più forti.

Conscendo l’Uno … conscerai il tutto.

Aiutando gli altri… aiuterai l’Uno.

Ciao e a presto!

PS

Ti è piaciuto l’articolo?

Impressioni, sSuggerimenti? Spunti, riflessioni?

Lasciali pure qui in un tuo commento te ne sarò grato e arrichirai la lettura di questo articolo.

Grazie ancora,

Guido

veronique

Ciao Guido,

A me è piaciuto molto questo articolo,col quale concordo appieno,sentendo appieno il suo significato.
Una domanda(domandona,dovrei dire),secondo te,nelle tante tante persone che fanno yoga,da poco o da tanto,Quante abitano loro stesse?quante hanno lasciato l’ego,per il loro Sé immensamente più vasto ed accogliente?
Insomma,Quanti vivono lo yoga come adeguazione di cio’ che sono,in armonia dentro e fuori?
Te hai molta esperienza,hai incontrato tantissime persone in tutti questi anni,ne avrai un’idea,almeno penso!
Il mio non è affatto un giudizio,stanne certo,solo una riflessione condivisa.
a rileggerti con gran piacere
Véronique

rino

Bellissimo post, cui condivido appieno.
Effettivamente sono aspetti della Vita molto importanti, e parlarne può far migliorare la qualità delle nostre Vite.
Ti ringrazio e con stima Ti saluto
Rino.

ivan

Ciao Guido, una piccola riflessione sulla frase: Conoscendo l’Uno….conoscerai il Tutto. Quando terminerà la brama di conoscere scomparirà l’Uno, il Tutto, il Nulla, e non ci saranno parole per descrivere il “Vivere questa totale arresa”. OM Santi.

Guido Di Gioacchino

Ciao Veronique,
mi chiedi quanto delle persone che fanno yoga abitano loro stesse?
quante hanno lasciato l’ego?
quante vivono lo yoga in armonia dentro e fuori?

Credo e sento fortemente, cara Veronique, che lo yoga è un cammino, in sanscrito marga.
La domanda dunque può essere quante sono in cammino?
perchè valutare la condizione degli altri è molto difficile, valutare quante abitano loro stesse, è molto difficile. E’ facile cadere in errore, farsi trarre in inganno dal proprio di ego, proiettare la propria visione di giusto e sbagliato, buono e cattivo, su ciò che ci appare e ci sembra di chi ci è di fronte.
Un buon segreto è quello di fare ideazione divina su tutti, tutti coloro che ci sono attorno.
Considerarli manifestazione divina e in questo modo aiuteremo noi stessi e chi ci è di fronte allo stesso tempo con un forte e chiaro pensiero.
… continua

Guido Di Gioacchino

mi chiedi po quante hanno lasciato l’ego…
questo può voler dire molte cose…
se intendiamo di lasciare l’ego cioè di aver vissuto l’esperienza del samadhi…
direi molte, molte poche.
E poi quando entriamo nell’esperienza del samadhi, anche lì molti sono i segni, molti i tipi di samadhi…
Il punto è che il nostro Sè, è una goccia, una luce con cui ci possiamo connettere.
Quanto allora siamo connessi con questa luce/voce interiore?
Quanto siamo capaci di riconoscerla all’interno del turbinio dei nostri pensieri,
quanto siamo capaci di portare silenzion e pace nella nostra mente, per lasciar echeggiare i suoni, i consigli, le indicazioni della nostra anima?
quanto siamo capaci di abbandonarci alla luce interiore, sciogliendo il nostro io e vivendo l’esperienza che lo yoga porta con sé?

Dunque credo che ci sono persne che sono più connesse, più in linea con la loro interiorità, con la loro natura, con il loro dharma, e persone che si muovono nel buio alla ricerca di qualche risposta e cambiamento.

Guido Di Gioacchino

… e poi Cara Veronique,
mi chiedi in ultimi,
quanti vivono in armonia con lo yoga…
come ti dicevo lo yoga è un cammino,
il punto è quanto cammini.. quanto giorno per giorno riesci ad andare avanti,
ad avvicinarti alla tua sorgente,
che è armonia e porta armonia nel tuo cuore e nella tua mente…

Comunque se guardi gli altri, guarda in loro la loro divinità, le loro qualità positive e costruttive,
se poi ti viene chiesto di aiutarle allora osserva con benevolenza quelli che possono essere i loro limiti,
se invece ti scontri con i limiti degli altri nella vita quotidiana,
chiediti per prima cosa quanto il limite di chi ti è di fronte è in te?

un caro saluto,
Guido

Guido Di Gioacchino

Si Ivan, è proprio così..
o almeno così si racconta,
quando il desiderio di Dio troverà esaudimento, nella somma esperienza interiore,
allora ogni desiderio svanirà e si scioglierà come neve al sole…
il punto e proprio canalizzare il proprio desiderio verso di Lui…
e coltivare e vivere questo amore per l’Infinito Sé…

veronique

Ciao Guido,grazie delle risposte odierne.
Ti cito,poi ti spiego:

“Il dharma è la nostra natura.

Te ne ricordi? Sono qui per questo icon smile Senza Dharma dove vai? , per aiutarti a ricordare come insegnante di yoga e meditazione, i molteplici e splendidi aspetti dello yoga.

La nostra vita frenetica ci fa dimenticare qual’è la nostra natura. Dove stiamo andando, dove vogliamo andare…

A volte non lo abbiamo neanche chiaro, passiamo periodi di confusioni, sommersi dai problemi e le difficoltà quotidiane.

Quel che fai, e questo lo yoga ci dà veramente un’indicazione speciale, è spinto, motivato dalla ricerca della tua felicità, del tuo benessere.

Ma ciò che fai è sì dunque, spinto da questa motivazione profonda, ma è poi la scelta giusta?

Quel che fai ti porta davvero dove vuoi andare? Purtroppo spesso accade che crediamo di muoverci in una direzione, di fare le scelte giuste per il nostro benessere e poi scopriamo che non era quello che volevamo.

Il lavoro, le relazioni, la nostra casa, la famiglia e gli amici, il nostro futuro… tutti aspetti della nostra vita con cui ci troviamo a fare i conti giorno per giorno. Ma la nostra quotidianità è “condita”, accompagnata con il giusto spirito, con un sano significato e senso?

Pongo oggi queste domande per invitarti a riflettere sulla tua vita per qualche istante.”
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le mie domande erano in qualche modo sinonime delle tue…intendevo dire:”Quante persone” si chiedono che senso ha la loro vita,quante la abitano intensamente,profondamente?
Che facciano yoga o meno…
Non era di certo un voler giudicare,non lo farei,importa solo il cammino,l’ascensione,i gradini o scalini sono tanti,non importa a che punto si è per me,basta essere in cammino…
Forse vorrei incontrare più persone che abbiano voglia di condividere questo genere di riflessioni di vita,con unico intento di crescere.
Non potevi di certo saperlo,non ci conosciamo..e poi,sappi se talvolta mi esprimo male,non sono italiana,ma francese,ok;dunque chiedo l’indulgenza:):)
A presto,Guido,ciao

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