Santosa:la giusta contentezza

Santosa, è il secondo principio all’interno di niyama (indicazioni per l’equilibrio interno),
che a sua volta è il secondo passo dell’ashtanga yoga.

Santosa significa giusta contentezza, indica il coltivare uno stato di tranquillità mentale.

Non è da confondere con l’accontentarsi, che ha spesso un’accezione negativa.

Lo yoga qui ti invita ad accogliere ciò che la vita ti offre e ha esserne contento.

Spesso desideriamo di più, vorremmo che la nostra vita fosse diversa, che le nostre relazioni fossero
diverse… che le nostre finanze, i nostri beni fossero di più…

vorremmo essere più… belli, sani, in forma… affascinanti… e/o tanto altro…

Non approfondisco qui il tema interessantissimo dei desideri nello yoga…
lo farò in un altro articolo.

Il punto è che lo yoga dopo averti invitato a mantenere la mente libera
da pensieri grezzi, da emozioni forti e eccessive…
(questo è shaoca, pulizia fisica e mentale, il primo principio di niyama)
ti inviata a rimanere sereno e tranquillo di fronte a ciò che abbiamo  … ORA…

questo non significa che non dovremmo aspirare a un miglioramento della nostra vita… ANZI!!

questo significa che il miglioramente della nostra vita parte intanto dall’accogliere e accettare
ciò che la vita ci offre.

Starai passando ora un fase della tua vita, potrà essere una fase difficile, una fase piatta… o una fase
di facilità in cui stai raccogliendo i frutti delle tue fatiche passate…

Se stai passando un periodo di difficoltà… comincia a considerare che “nulla accade per caso”…
ciò che stai vivendo è proprio ciò che ti è utile per crescere e migliorare… per comprendere e realizzare
ciò che ti manca… per apprendere una nuova lezione e andare quindi oltre…

non solo nulla accade per caso ma anche …
le difficoltà non sono più grandi della tua capacità di risolverle…

la meditazione è sicuramente un ottimo mezzo per rilassare la mente, distaccarti dalle tue difficoltà,
e quindi poter scoprire e trovare le tue soluzioni…

Se è una fase piatta… la contentezza sarà lontana…
puoi però attraverso la meditazione dinamizzare questo momento di staticità…
e aprirti alle novità che il tuo TU interiore sta aspettando!

Se sei in una fase di felicità non ti sarà facile essere grato di ciò che stai ricevendo.

questi sono solo alcuni spunti per ricordati che ..
non c’è yoga senza una giusta contentezza…
senza quella capacità/qualità di saper apprezzare ciò che
la vita (il Divino) … ci offre…

a volte a denti stretti (difronte alle difficoltà..) a volte con il sorriso sul viso…

Un aiuto per coltivare questa qualità lo trovi
nel frequentare persone, ambienti che nutrono la spiritualità, nutrono la positivtà…
ed anche nelle letture di maestri e personalità sagge.. che ti ispirano a guardare e comprendere
la vita con occhi nuovi…

ciao,

a presto,

Guido Di Gioacchino

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