La spiritualità è una parola molto usata oggi. Va sempre più di moda. Ma cos’è la spiritualità?
Intanto ti dico che la spiritualità la possiamo definire come:
“La spiritualità è uno impegno continuo ad unire il microcosmo con il Macrocosmo e questo impegno nella vita dell’individuo termina quando si arriva in prossimità della Coscienza Suprema”
Certo è una definizione impegnativa che richiede il chiarimento di alcuni concetti fodnamentali.
Il microcosmo individua l’esistenza di ciascuno di noi, di me, di te, da un punto di vista completo.
Il Macrocosmo individua l’esistenza di tutto ciò che è manifesto e anche di ciò che trascende la manifestazione stessa.
Cos’è dunque questo Macrocosmo?
Il Macrocosmo è quella dimensione Unica che tutto comprende sia su larga scala che su scala microscopica.
C’è chi la chiama Inteliggenza Universale, chi Coscienza Suprema, chi Dio.
Dunque la spiritualità presuppone l’esistenza di una dimensione Unica, dell’Uno che tutto comprende, in tutte le dimensioni, fisiche, mentali e spirituali. La mente fa difficoltà a concepirla e soprattutto fa molta difficoltà a sentirla.
Quando la spiritualità viene vissuta, cioè quando il desiderio di creare questa unione o yoga viene espressa attraverso una pratica concreta, attraverso tecniche specifiche, allora il praticante o yogi si avvicina a questa unione.
La spiritualità è dunque qualcosa di molto concreto che può essere vissuta giorno per giorno con il giusto atteggiamento e tutte gli strumenti che lo yoga ci offre.