livelli di yoga

Ciao,

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COME PROCEDE LA TUA VITA?
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nello spazio DEDICATO alle domande Chiara mi chiede:

” esiste un livello base dello yoga?”

Le pratiche dello yoga, ovvero l’insieme di tecniche ed esercizi, possono essere fatte
ad un livello base così come a livelli avanzati.

Nella pratica delle posizioni yoga ad esempio, si comincerà con
posizioni semplici e poi con l’esperienza si potranno affrontare
le posizioni più complesse.

Lo stesso vale anche ad esempio per la meditazione.

Ci sono anche però esercizi che non richiedono nessun livello
di competenza… ANZI!.. sono semplici ed hanno il grande
beneficio che possono essere fatte da TUTTI e SUBITO!
un esempio è il kiirtan. (il canto di un mantra universale
accompagnato spesso da un movimento con il corpo ,
in poche parole una danza…).

Dunque l’insegnamento dello yoga può essere proposto con un livello
base, che contiene cioè esercizi più adatti a persone che iniziano.


Nel prossimo articolo risponderò alla DOMANDA “
come ci si accorge della preparazione e validità dell’insegnante.

Per RICEVERE l’articolo che RISPONDERA’  alle TUE domande…

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Alimentazione yoga: dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei?

Ma tu COSA NE PENSI di questa frase?

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!

Te ne parlo in questo articolo e non solo!

Intanto comincio, allora…

Ciao amica, ciao amico,
ho ricevuto domande molto interessanti nell’ultimo articolo  di ilnuovoyoga.it

Lara mi chiede:

“tu segui un’alimentazione particolare?”

Sì, sono vegetariano da 20 anni e seguo la dieta base indicata nello yoga.

“secondo te alcuni alimenti possono influire in modo positivo sulla nostra serenità?”

Sì!
ne sono profondamente convinto.
Te lo dico in base alla mia esperienza e alle conoscenze della millenaria tradizione yoga.
Di diete ne ho fatte tante! pure troppe!

Per comprendere gli effetti del cibo è necessario che tu abbia una visione del tuo corpo e della tua mente.

TI CHIEDO:

Sei solo questo corpo?
La tua mente è qualcosa di oltre?
E TU che relazione hai con il tuo corpo e la tua mente?

La fisiologia dello yoga moderno
riconosce l’esistenza oltre che del tuo corpo fatto di organi e tessuti anche di un aspetto energetico.
Ci sono anche lungo la colonna vertebrale
7 chakra molto importanti. Sono centri di energia associati alla tua condizione fisica ma anche emotiva.
Questi centri di energia sono influenzati dalla qualità del cibo con sottili e notevoli conseguenze su di te.

In breve ti dico che il cibo ha con sè tre energie di cui una dominante.

C’è una forza senziente (sattvaguna), una forza dinamica o mutativa (rajaguna), e una forza statica (tamaguna).

Si definisce cibo senziente quello: benefico al corpo e alla mente.

L’effetto che questo tipo di cibo ha su te è di risveglio del tuo senso dell’esistenza. Ti aiuta cioè a sentirti più vivo, più presnte. Ti daranno un senso di pace e serenità.

Sono cibo senziente: frutta, verdura, legumi, cereali, latte e derivati.


Si definisce cibo mutativo quello: benefico alla mente ma neutro per il corpo oppure viceversa.

La sua conseguenza è di natura dinamica. Ti spinge al movimento, all’attività.

Sono cibo mutativo: thè, caffè, spezie in quantità moderata,


Si definisce cibo statico per ultimo quello: dannoso alla mente o al corpo, oppure a tutte e due.

Questi alimenti ti danno un senso di inerzia, di torpore e di pesantezza.


Sono cibo statico: carne, pesce, uova, aglio,cipolla,funghi, alcolici, spezie in quantità eccessiva.

Dunque questa è la prima classificazione, introduttiva dei cibi.


Se vuoi favorire il tuo  benessere non solo fisico ma anche mentale e spirituale attraverso l’alimentazione, puoi liberamente  scegliere

di incrementare gradualmente nei tuoi pasti quotidiani il cibo senziente, di non eccedere il quello dinamico e di ridurre (o ancora meglio eliminare) quello statico.

Le conseguenze di questo tipo di alimentazione si rifletterà su di te sia fisicamente che mentalmente con molteplici benefici in termini di salute e felicità.

Starai sicuramente meglio, e ti potrai sentire più equilibrato e sereno.

Se vuoi approfondire  puoi leggere “Il cibo degli dei”o “Biopsicologia tantrica” di Cristian Franceschini, ed. Ananda Marga.

Nel prossimo articolo risponderò alla DOMANDA “mi dai un’idea per una colazione energetica?”.

Intanto

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DOMANDE? CURIOSITA’?

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SI!
Sto per preparare dei nuovi articoli sullo yoga e tutto ciò che le ruota attorno:
kundalini, tantra yoga, posizioni yoga, esercizi yoga.

Sicuramente ti parlerò anche dei benefici dello yoga.

Ma voglio farlo soprattutto per TE.

Ti chiedo allora se mi puoi aiutare.
A riguardo dello yoga hai:

dubbi?
domande?
curiosità?

Desideri qualche approfondimento specifico?

Lo yoga tocca e si intreccia con tanti temi, ad esempio:
benessere, spiritualità, consapevolezza, crescita personale, auto guarigione.

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a presto,

Guido


PS

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Lo yoga e il senso della vita

Credo che ognuno di noi porti in sè una direzione, un significato profondo verso cui tende. Ciascuno si muove cercando e tendendo verso una condizione, desidera esprimere valori imporanti, dare il proprio contributo alle felicità delle persone vicine care..
Mi piacerebbe sentire la tua opinione, il tuo senso della vita….

Comincio io e poi se dai il tuo contributo attraverso un commento dedicando qualcue minuto a scrivere i tuoi pensieri credo che questa condivisione possa essere di aiuto per tutti quelli che lo leggeranno.

Qual’è il senso della vita? … leggi i commenti.

Karma e meditazione

Mi è stato chiesto recentemente di approfondire la questione del “karma”. In particolare alla lettura dell’articolo la legge del karma Grazia chiede:
“Puoi farmi capire meglio perche’e come la meditazione puo’liberare dai vincoli del karma?”

Comprendere l’effetto profondo della meditazione non è semplice. Cercherò di chiarire alcuni punti essenziali.

Come si crea un samskara? Come si crea nella nostra mente la reazione all’azione che svolgiamo?
E’ possibile far sì da non accumulare più queste reazioni?

Nella mente ci sono tre aspetti funzionali:
1) Il senso dell’Io (Mahat)
2) Il senso dell’azione (Aham)
3) Il senso di ciò che si è fatto (Citta)

La mente utilizza questi tre sensi, o parti della mente.

Il senso dell’Io è quella parte della mente che ci dà la sensazione di individualità. Al mattino vai a lavoro. Alla sera torni a casa.
“Io sono andato a lavoro”
“Io sono tornato a casa”
La mente sente che quell’Io è sempre lo stesso. C’è un Io in voi, che vi dà la continuità dell’espreinza, della vostra vita… è un nucleo che si conserva anche se il tempo, i luoghi, le circostanze cambiano.

Alla mattina qualcuno per scherzo vi ha rasato i capelii, vi guardate allo specchio e vi spaventate..
il vostro corpo ha cambiato aspetto, caratteristiche, non è più lo stesso… eppure … tu sei sempre lo stesso.. “Io sono”…

C’è poi un parte della mente che controlla ed è coinvolta con l’azione.
“Io sento di esistere” ma anche “Io sento di potere… ” “.. sento di poter fare”.
Questo è il senso dell’”Io che agisce”. Quindi senti “Io sono” ma anche “Io agisco”
E’ quella parte della mente che lega il nostro senso dell’io all’azione.
A volte succede che nel fare le cose siamo talmente assorbiti che il senso dell’Io si nasconde, diventa piccolo piccolo, e così dopo ore alcune ore ci fermiano e riprendiamo consapevolezza.
Il tempo è voltato via, eravamo poco presenti…

L’ultimo parte della mente è il “Senso dell’Io ho fatto”.
Quando fai un pensiero c’è un
Io ,         l’azione del pensare e il pensiero

Il pensiero è il risultato della tua azione, è cioè “l’Io ho fatto”.
Molto più semplicemente possiamo dire che questa parte della mente è il nostro schermo mentale interiore dove proiettiamo l’esperienza esterna del mondo e l’esperienza interna dei nostri pensieri, sentimenti, emozioni.

Dunque quando l’Io si identifica con ciò che fa, con il risultato, ecco che si crea un forte legame tra ciò che si è fatto e i suoi risultati.

Avete svolto un compito a lavoro di cui ne siete fieri. Il capo chiede al gruppo “Chi è stato?”
E tu.. “Io .. Io .. Io sono stato” e i meriti dunque vanno a te.

La reazione della tua azione ti spetta.

Dunque ogni volta che compiamo un’azione si crea una reazione dentro di noi (samskara) perchè la mente sente che l’”Io” la sta compiendo.

Ma chi è questo Io?

La nostra mente si identifica con tutti i condizionamenti che ha ricevuto (in questa vita e nelle vite passate). In particolare se siete italiano, età 40 anni, nato a Roma, etc… vi identificate con queste qualità…

Il professore chiede in aula:”Chi è di Roma?”…

“Io.. Io.. Io sono di Roma”

I condizionamenti educativi, ambientali, innati (ovvero delle esperienze passate) ci condizionano, limitando e influenzando la nostra vita.
C’è chi dice buon karma, oppure cattivo karma...

Nella meditazione la mente dopo essersi raccolta dal mondo esterno cerca di concentrarsi… cerca di riscoprire la propria essenza con l’aiuto del mantra.
Il significato del mantra è sempre un significato universale, ampio, infinito.

“Io sono…. Coscienza”
“Io sono…. Puro Spirito”

Questo significato, questa idea, che coltiviamo nella mente, si incontra con tutti i condizionamenti (samskara) che abbiamo dentro di noi.
Questi condizionamenti sono spinti a venir fuori, a essere portati alla luce, a essere liberati.

Immagina ad esempio di essere incapace a ballare ma che hai un desiderio nascosto di farlo… questa convizione, radicata nella tua mente, ti condiziona, è un tuo condizionamento.
Praticando la meditazione l’Idea di essere Infinito, di essere Uno con la Coscienza, di essere quindi libero da ogni tipo di vincolo, fara sì che tu ti scontri/incontri con questo limite e fara sì che il tuo desiderio fiorisca dentro di te.
Qualcuno ti inviterà a “per caso” ad un corso di ballo, comincerai a notare di più gli annunci delle scuole di ballo…

Questo è un semplice esempio ma può essere esteso ad ogni evento della nostra vita.

“Nulla è casuale, tutto è causale”

La meditazione spinge la nostra mente a incontrarsi e confronatrsi con i prorpi limiti per superarli.
Quando abbiamo superato un limite abbiamo superato un nostro samskara.
Dunque la meditazione accelera il nostro progresso, fa sì che ciò che ci limita venga superato, che tutto ciò che ci tiene lontanto dalla pace, felicità, amore che è in te, venga sciolto per entrare nella dimensione dello Yoga, nella dimensione dell’Unione.