Alimentazione yoga: dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei?

Ma tu COSA NE PENSI di questa frase?

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei!

Te ne parlo in questo articolo e non solo!

Intanto comincio, allora…

Ciao amica, ciao amico,
ho ricevuto domande molto interessanti nell’ultimo articolo  di ilnuovoyoga.it

Lara mi chiede:

“tu segui un’alimentazione particolare?”

Sì, sono vegetariano da 20 anni e seguo la dieta base indicata nello yoga.

“secondo te alcuni alimenti possono influire in modo positivo sulla nostra serenità?”

Sì!
ne sono profondamente convinto.
Te lo dico in base alla mia esperienza e alle conoscenze della millenaria tradizione yoga.
Di diete ne ho fatte tante! pure troppe!

Per comprendere gli effetti del cibo è necessario che tu abbia una visione del tuo corpo e della tua mente.

TI CHIEDO:

Sei solo questo corpo?
La tua mente è qualcosa di oltre?
E TU che relazione hai con il tuo corpo e la tua mente?

La fisiologia dello yoga moderno
riconosce l’esistenza oltre che del tuo corpo fatto di organi e tessuti anche di un aspetto energetico.
Ci sono anche lungo la colonna vertebrale
7 chakra molto importanti. Sono centri di energia associati alla tua condizione fisica ma anche emotiva.
Questi centri di energia sono influenzati dalla qualità del cibo con sottili e notevoli conseguenze su di te.

In breve ti dico che il cibo ha con sè tre energie di cui una dominante.

C’è una forza senziente (sattvaguna), una forza dinamica o mutativa (rajaguna), e una forza statica (tamaguna).

Si definisce cibo senziente quello: benefico al corpo e alla mente.

L’effetto che questo tipo di cibo ha su te è di risveglio del tuo senso dell’esistenza. Ti aiuta cioè a sentirti più vivo, più presnte. Ti daranno un senso di pace e serenità.

Sono cibo senziente: frutta, verdura, legumi, cereali, latte e derivati.


Si definisce cibo mutativo quello: benefico alla mente ma neutro per il corpo oppure viceversa.

La sua conseguenza è di natura dinamica. Ti spinge al movimento, all’attività.

Sono cibo mutativo: thè, caffè, spezie in quantità moderata,


Si definisce cibo statico per ultimo quello: dannoso alla mente o al corpo, oppure a tutte e due.

Questi alimenti ti danno un senso di inerzia, di torpore e di pesantezza.


Sono cibo statico: carne, pesce, uova, aglio,cipolla,funghi, alcolici, spezie in quantità eccessiva.

Dunque questa è la prima classificazione, introduttiva dei cibi.


Se vuoi favorire il tuo  benessere non solo fisico ma anche mentale e spirituale attraverso l’alimentazione, puoi liberamente  scegliere

di incrementare gradualmente nei tuoi pasti quotidiani il cibo senziente, di non eccedere il quello dinamico e di ridurre (o ancora meglio eliminare) quello statico.

Le conseguenze di questo tipo di alimentazione si rifletterà su di te sia fisicamente che mentalmente con molteplici benefici in termini di salute e felicità.

Starai sicuramente meglio, e ti potrai sentire più equilibrato e sereno.

Se vuoi approfondire  puoi leggere “Il cibo degli dei”o “Biopsicologia tantrica” di Cristian Franceschini, ed. Ananda Marga.

Nel prossimo articolo risponderò alla DOMANDA “mi dai un’idea per una colazione energetica?”.

Intanto

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DOMANDE? CURIOSITA’?

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Se vuoi farmi liberamente qualche domanda

SCRIVIMI PURE!

La DOMANDA la puoi fare qui sotto nel’area dei commenti o
se preferisci  scrivendomi all’indirizzo: info@ilnuovoyoga.it.

Per RICEVERE poi l’articolo che RISPONDERA’  alle TUE domande…


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Shaoca: la pulizia del corpo e della mente

Lo so caro amico/a,
che forse seguire, comprendere, e conoscere i 10 principi dello yoga, yama e niyama, non è facile.
Non è semplice. Ma il valore che questi principi hanno è inestimabile.
In apparenza potrebbero sembrare qualcosa di semplice, esteriore e banale… qualcuno dice che ricordano i 10 comandamenti.

Ma è solo apparenza!
Questi 10 principi nascondono Continue reading Shaoca: la pulizia del corpo e della mente

Aparigraha: vivere del giusto

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato di Brahmacarya, ovvero del praticare un’ideazione “divina” nella nostra vita quotidiana, nel considerare la manifestazione come espressione di una realtà spirituale, o potremmo anche dire, vivere e cogliere la spiritualità insita nella vita di ogni giorno. (clicca qui per rileggere l’articolo)

Passiamo ora a descrivere il 5° e ultimo principio di Yama dello yoga.

L’ultima delle indicazioni di Yama riguarda Continue reading Aparigraha: vivere del giusto

Brahmacarya: tutto è espressione dell’Infinito

Dopo aver trattato nei precedenti articoli i 3 principi di YAMA, passiamo ora al 4° principio chiamato Brahmacarya.

In molte tradizioni di yoga è quasi sempre inteso come astinenza sessuale o castità. Nell’interpretazione del Tantra Yoga di Shrii Shrii Anandamurti, o Ananda Marga Yoga, Brahmacarya significa “rimanere mentalmente legati a Brahma”.

Esattamente “carya” (si legge “ciaria”) in sanscrito significa mangiare mentre ci si muove. La mucca spesso la vediamo mangiare e mentre rumina, si muove, ecco quest’azione di mangiare mentre ci si  muove è “carya”.
Ma mangiare non è che assorbire, che assimilare i nutrienti, la parte essenziale del cibo, e lasciare ciò che non è necessario.

Se dovessimo allora Continue reading Brahmacarya: tutto è espressione dell’Infinito

Asteya: il terzo principio della moralità

Asteya è il 3° principio della moralità dello yoga.
Asteya significa non rubare, non appropriarsi di ciò che è altrui senza aver chiesto il permesso.
Asteya si applica sia agli oggetti fisici, ma anche agli “oggetti” intellettuali, alle  idee.
Asteya ha un aspetto evidente, grossolano, ma anche sottile o mentale.

Esempi sul piano mentale:
Un tuo amico Continue reading Asteya: il terzo principio della moralità