Brahmachakra II – yoga come meta finale

In un’ articolo precedente abbiamo introdotto la prima parte della cosmologia yogica chiamata Brahmacakra.Abbiamo visto come secondo lo yoga ogni cosa nell’universo è espressione di un’Unità, chiamata Brahma. Quest’Unità/Entità ha un suo percorso, una sua manifestazione.

Il suo ciclo “di vita” parte da uno stato di Pace Assoluta, di Infinito “incontaminato” dall’Energia, Pura Coscienza alla Creazione con la manifestazione dell’intero universo. Ogni entità, ogni creazione viene vista come l’insieme di 5 fattori fondamentali (etereo, aereo, luminoso, liquido, solido). Questi fattori si sono sviluppati nell’Universo gradualmente dal fattore più “sottile” (etereo) al fattore più “grezzo” (solido).

Questa prima fase (in sanscrito saincara) è la fase in cui l’Energia domina sempre più sulla Coscienza. Infatti Tutto è Brahma, unione di Coscienza ed Energia.
Dopo la creazione del fattore solido l’Energia continua a “voler” esercitare una maggiore influenza, pressione, sulla Coscienza.

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yoga e la ricerca della felicità

La via per la felicità

Ciascuno di noi, come te, sta cercando di stare bene. E’ nella nostra natura di cercare il benessere e allontanarci dal dolore.
Con il passare dei giorni viviamo momenti felici, altri momenti tristi, altri che lasciano il tempo che trovano… eppure ogni giorno ci alziamo cercando di migliorare la nostra vita, di esprimere i nostri valori, di dare un contributo al mondo significativo.
C’è chi purtroppo lotta cercando di sopravvivere e non ha tempo e modo di dare un senso più alto e dignitoso della propria vita.
Chi, migliaia di anni fa, è riuscito a dedicare tempo alla ricerca della felicità, ha scoperto che il segreto è dentro di noi.
Dentro di noi possiamo scoprire e raggiugnere uno stato di pace, amore, beatitudine che è la vera felicità.. quella che non cambia con il tempo, con lo spazio o con le persone che ci circondano… è una sensazione e un sapore che riempie il nostro intero essere.

Per scoprirla dobbima equilibrare e purificare il nostro corpo e la nostra mente, in modo che questo stato possa trovare un buon terreno dove fiorire.
Allora la via per la felicità (Ananda Marga) è data da quegli strumenti che purificano corpo e mente e permettono alla nostra coscienza di elevarsi.

“Fisicamente in forma, mentalmente forti, spiritualmente elevati”

Gli strumenti sono molti, ma si comincia con quelli più semplici come le indicazioni di equilibrio (yama e niyama) e con la pratica delle posizioni (asana’s), per poi gradulamente acquisire gli strumenti di controllo del respiro (pranayama) della meditazione (prathyahara e dharana) e della meditazione profonda (dhyana). Avremo così momenti in cui assaggeremo questa felicità dentro di noi, senza che nulla di esterno sia accaduto, sentiremo che dentro di noi c’è la possibilità di stare bene, di vivere in una gioia straordinaria.

Che ce lo diciamo a no, la nostra natura vuole ottenere uno stato interiore di felicità indipendente dal’esterno, uno stato duraturo e solido, con fondamena granitiche.
Lo possiamo esprimere con il desiderio di conoscere, di informarci, con il desiderio di fare del bene, di aiutare gli altri, e in tanti altri modi.

Quando avremo assaggiato anche un poco di questo “nettare” che è dentro di noi,
nascerà anche il desiderio di dare agli altri la possibilità di sperimentare ciò che è alla portata di tutti ma che non ha prezzo
nascerà il desiderio di aiutare gli altri …

Per questo la via della felicità si può racchiudere nella frase:
“Realizzazione del Sè e servizio all’universo”.

Un mantra straordinario che può essere usato da tutti indiscriminatamente è :
Ba’ba’ Nam’ Kevalam’
“Tutto è espressione dell’Amore Infinito”

Tantra

Tantra una parola che qui in occidente è nota soprattutto per alcune tecniche legate alla sessualità. Queste conoscenze sono una tradizione più recente e del tantra originario.

TAN = espansione
TRA = liberare

Il Tantra è quel processo, quelle conoscenze pratiche che ti liberano attraverso un processo di espansione.
La scienza che ti libera da tutte le limitazioni fisiche, mentali e spirituali è Tantra.
La parola Tantra divenne Taota, poi Taola e quindi Taoa. Alla fine Tao. Il famoso simbolo del Tao e la sua filosofia splendida, il taoismo,  ha infatti influssi dello spirito tantrico, dello spirito del Tantra.
E’ interessante che anche la parola sanscrita Dhyana, che indica la meditazione profonda nello yoga, divenne Chan (che in cinese indica la meditazione) e si trasformò in Chen (Coreano) e poi in Zen (Giapponese). Lo Zen anche questa un’altra splendida filosofia.

Il Tantra ha origine lontanissime che risalgono a circa 7000 anni fa. A quel tempo una personalità incredibile dal nome Shiva diede forma all’insegnamento tantrico in modo sistematico. Già prima di lui,  c’erano alcune forme di meditazione e ricerca interiore, alcune conoscenze esoteriche, ma fu questo grande maestro che diede la reale identità al Tantra.

Ma qual è lo spirito del Tantra?
Essere tantrici, seguire le pratiche del Tantra, significa lottare direttamente contro le forze opposte, contro gli ostacoli che si frappongono lungo il cammino del progresso e diffondere i più alti principi dell’umanesimo universale.
E questo spirito deve essere provato dall’azione non da semplici parole o teorici principi morali.
Questo insegnamento e questo approccio sono oggi purtroppo difficili da trovare anche se molto importanti.
Altri aspetti che caratterizzano il Tantra sono:

  1. 99% pratica 1% teoria. Quello che conta è l’esperienza diretta e non il racconto e resoconto di esperienze altrui o di speculazioni intellettuali e filosofiche.
  2. la teoria segue la pratica e non viceversa. Questo è un aspetto affascinante del tantra che assume in questo modo le qualità di una scienza introspettiva. Ciò che viene insegnato (il cui valore è finalizzato alla pratica ed esperienza diretta) nasce dal risultato dell’esperienza di individui che si hanno esplorato, ricercato e sperimentato all’interno dell’interiorità umana.
  3. dove c’è Tantra non c’è dogma, dove c’è dogma non c’è Tantra. Qui la parola dogma la intendiamo come qualsiasi limitazione o idea fissa che limita l’espansione della mente e quindi dell’individuo.

Ma qual è la relazione con lo yoga?
Lo yoga è una parte del Tantra. Lo yoga è come un raggio di un sole, il Tantra, che oltre alle tecniche yogiche, comprende anche altri raggi (quali ad esempio la psicologia, la filosofia spirituale).
Tutte le forme di yoga che si incontrano quali:

raja yoga, bhakti yoga, karma yoga, jnana yoga, nada yoga, mantra yoga, kundalini yoga, hatha yoga, kriya yoga, etc…

sono derivazioni dell’insegnamento del tantra yoga.

Ba’ba’ Nam’ Kevalam’
“Tutto è espressione dell’Amore Infinito”

Yoga e i tuoi pensieri

“La mente diventa ciò che pensa”…

se guardi alle persone che ti stanno intorno, con cui entri in relazione come semplici esseri umani, essere viventi dotati di limiti, se ti soffermi sulla loro limitatezza, ecco che questa qualità continuerà a alimentarsi anche dentro di te…
se guarderai alle persone che ti stanno intorno come esseri divini, come esseri umani con la potenzialità dell’Infinito dentro di sè, ecco che la qualità del divino, dell’Infinito verrà coltivata dentro di te…

Coltiva il pensiero che “tutto è Divino”, tutto è espressione di un Infinito da scoprire, la tua vita è divina, tutto ciò che ti circonda,
e la tua mente accoglierà quest’idea e i tuoi occhi cominceranno a vedere la meraviglia della vita che è tutto intorno a noi…

se guardi alle persone, agli animali, alla natura, agli oggetti le cose come Divini ecco che la tua mente diventerà divina anche lei…
e un senso di Pace e Amore comincerà a fluire nel Tuo Cuore.

Puoi dare la direzione ai tuoi pensieri, puoi riempirli di un colore e sapore che tu scegli…
non lasciare che il tuo modo di vedere il mondo venga confermato giorno per giorno e limitato da se stesso…
espandi la tua mente … coltiva idee grandi…

Ba’ba’ Nam Kevalam
“Tutto è espressione di Amore Infinito”

Per imparare a dare una direzione più chiara alla nostra mente e quindi alla nostra vita comincia a fare meditazione…
e allora  la tua vita comincerà a trasformarsi…

brahmachakra I – da dove vieni

All’interno della visione dello yoga c’è una spiegazione molto interessante riguarda all’universo, alla sua formazione e sviluppo. E’ questa la cosmologia yogica che viene chiaamta Brahmacakra.

Il Brahmachakra viene tradotto come il cerchio di Brahma.

Tutto è BRAHMA.. Ogni cosa secondo lo yoga è manifestazione di un’Unità, di un’Unica Entità. Questa sostanza è chiamata Brahma: colei che è Grande ed è capace di rendere Grande gli altri.

Grande nel senso di incommensurabile, di vasto a tal punto che non può essere definito, dunque Infinito. Ma non è solo Grande è anche capace di rendere Grande gli altri. Questo significa che ciò che è al suo interno ha la potenzialità di vivere la sua grandezza di percepire e di fondersi in questa sua qualità di Infinitezza.

Ora questo Brahma è composto da due aspetti Shiva (Coscienza) e Shakti (ed Energia). Sono da considerarsi come due lati dello stesso foglio. Non è possibile pensare l’uno senza l’altro: dove c’è coscienza c’è energia,. dove c’è energia c’è coscienza.

Questi due aspetti Coscienza (Shiva) ed Energia (Shakti) sono anche chiamati Purusa e Prakrti, o anche Principio Cognitivo e Principio Operativo.

Tutto è dunque Brahma composto di Shiva e Shakti. Tutto è dunque Uno composto di Coscienza ed Energia.

L’energia è vista come l’insieme di tre forze o aspetti (guna),

– la forza SENZIENTE (SATTVA)

– la forza MUTATIVA o DINAMICA (RAJAS)

– la forza STATICA (TAMAS)

Ora BRAHMA può trovarsi in due condizioni:

1) l’Energia che sempre in relazione con la coscienza, è in perfetto equilibrio, ovvero le tre forze si compensano perfettamente. L’Energia non ha allora nessun dominio sulla Coscienza. Questo stato è chiamato Nirguna Brahma.

Nirguna significa senza guna, senza l’influenza di queste tre forze od energie.

Nirguna Brahma è Coscienza pura con l’Energia che non ha nessun dominio sulla Coscienza, è uno stato di pace assoluta, al di là di ogni manifestazione.

2) una delle forze domina sulle altre due e si ha quindi non un perfetto equilibro. L’energia domina dunque sulla coscienza. Questo stato di Brahma in cui la coscienza è dominata dall’energia è chiamta Saguna Brahma.

Se consideriamo la dimensione temporale e cerchiamo di comprendere l’evoluzione dell’Universo sotto quest’ottica possiamo dire che all’inizio l’Energia era in uno stato di perfetto equilbrio, la Coscienza era quindi non influenzata, non toccata., pura.

Dal punto di vista temporale nell’evoluzione dell’Universo possiamo pensare alla condizione precedente al BIG BANG… dove si parla in fisica di stati di vuoto, dove poi secondo alcuni per leggi ed effetti quantistici si sarebbe cominciata a generare la materia.

Ora nel momento in cui l’equilibrio viene perso tra queste tre forze una comincia a dominare sulle altre, in particolare è la forza senziente che prende il dominio; in questo stato è come più forte delle altre due. Questo squilibrio fa sì che la Coscienza non sia più pura, in uno stato assoluto, ma cominci a essere influenzata dall’Energia. Ecco allora che si crea nella Coscienza una prima “manifestazione”; una parte della coscienza, quella dominata dall’energia, si trasforma in mente. Si trasforma in una direzione di manifestazione o esistenza, e si crea un senso dell’esistenza nella Coscienza Cosmica.

La Coscienza Cosmica sa, è testimone, che “Io esisto”.

Questo aspetto della Mente Cosmica nel Tantra è noto come Mahat..

L’Energia che ha perso il suo equilibrio comincia a dominare maggiormente la Coscienza, non è più la forza senziente ad essere prediminante sulle altre ma quella mutativa.

Ecco che parte della Mente Cosmica in cui era presente soltanto il senso dell’esistenza si trasforma e acquisisce il sensa dell’azione (Aham). La Mente Cosmica non solo sente di esistere ma diventa capace di potere, di poter fare, di agire.

L’Energia continua a dominare sempre più la Coscienza; dal dominio della forza mutativa sulle altre due si passa alla fase in cui domina la forza statica e parte del senso dell’azione della Mente Cosmica si trasforma nel senso dell’”Io ho fatto”, o potremmo dire nel senso del risultato. Che significa? Significa che la Mente Coscmica ha acquisito un senso dell’esistenza (Mahat), o senso dell’Io, e poi un senso dell’azione, o senso dell’Ego, un sensazione di potersi esprimere facendo, creando, pensando.

Ora la Mente Cosmica che sente di esistere, sente di poter agire, e cosa fa? Pensa… e il Suo pensiero (Citta)è il risultato della Sua azione, del Suo potere.
Questa fase può essere compresa meglio se pensiamo un attimo a noi stessi. Come individui abbiamo un senso dell’esistenza (mahat), sentiamo che esistiamo e anche che possiamo fare, fare qualcosa (aham). Ora se chiudiamo gli occhi e cominciamo ad immaginare internamente, a pensare internamente, una rosa?, ad esempio una rosa, ecco che appare in noi una rosa.

Una rosa viene creata nella nostra mente (citta).

Ho una coscienza, sento di esistere, penso ad una rosa… e la rosa prende forma nella mia mente.

Dal punto di vista Cosmico… ciò che la Mente Cosmica pensa e quindi crea all’itnerno della Sua Mente. Il primo aspetto della creazione che viene creato è il fattore etereo.

Questo fattore etereo è difficile da comprendere, è un fattore molto sottile, quasi “impalpabile”.

Può essere considerato in fisica a forme di aspetti energetici in cui la materia ancora non esiste, a campi di onde quantistici… campi comunque vibrazionali, in questo senso acustici[1]. Si ritiene che il fattore etereo sia in relazione con la formazione dello spazio e del tempo.

L’Energia continua ad esercitare sempre più una maggiore influenza sulla Coscienza (ricordati che Coscienza ed Energia sono due aspetti dell’uno). e così parte del fattore etereo viene trasformato in fattore aereo. Possiamo immaginare questo fattore aereo coma la fase nel big bang in cui c’era un condensato di energia senza ancora aspetti di materia[2].

E poi l’energia continua ad esercitare un’influenza sempre maggiore e si viene a creare il fattore luminoso. Questo stato possiamo paragonarlo alla presenza di aspetti quali fotoni, energia luminosa.

L’Energia continua ad esercitare la sua influenza che aumenta e si viene a creare il fattore liquido.

Questo stato possiamo vederlo come una fase intermedia tra la formazione di massa e il fotone (che è ben noto non avere massa)

L’Energia continua ad esercitare la sua influenza e si viene a creare l’ultimo fattore solido.

Questo stato significa che si sono venuti a formare elettroni, protoni, e neutroni.

L’Energia continua a esercitare un dominio maggiore sulla coscienza ed ecco che si forma l’idrogeno e via via gli altri elementi[3].

E’ noto che nel big bang fosse presente un concentrato di massa che è esplosa andando a scagliare la materia nello spazio vuoto. Questi agglomerati di materia incandescente si sono poi nel tempo cominciati a raffreddare…. si sono venute a formare le galassie, con i differenti sistemi solari e i pianeti con i loro satelliti.

In questa fase la vita non è ancora cominciata.

In sintesi possiamo dire che da uno stato di pace assoluta dove la Coscienza regnava pura e l‘Energia era in perfetto equilibrio, si è cominciato ad un certo punto a creare la Mente Coscmica, con un senso dell’esistenza, un senso dell’azione, e quindi si è cominciata a manifestare la creazione come un suo pensiero, come il risultato del Pensiero Cosmico.

Questa creazione è soggetta ad un dominio sempre maggiore dell’energia sulla Coscienza e si sono venuti a creare in ordine i cinque fattori fondamentali:

1. fattore etereo

2. fattore aereo

3. fattore luminoso

4. fattore liquido

5. fattore solido.

Ogni cosa in questo universo dunque è il risultato del Pensiero della Mente Cosmica. Possiamo chiamarla in tanti altri modi Intelligenza Universale, Uno, Dio … ma il nome ha un importanza relativa.

L’Idea fondamentale dello yoga è che tutto è espressione di questa Coscienza-Mente Cosmica. Tutto sotto questo aspetto è “divino”, ogni cosa allora possiamo vederla sotto questa prospettiva divina… questo è ciò che possiamo fare, questo è ciò che possiamo realizzare.

Questa parte del viaggio in cui la Coscienza è via via dominata sempre più dall’Energia è la prima parte del viaggio della Coscienza Cosmica (Saincara in sanscrito), un movimento dal sottile al grezzo, un movimento di divisione e frammentazione dall’Uno al Molteplice, un processo di “analisi” (nel senso etimologico di “scomposizione”).

La seconda parte del viaggio nasce nel momento in cui la Coscienza riacquista “libertà”, in cui l’Energia perde la sua capacità di influenza.  (e questo lo vedremo prossimamente)



[1] Infatti al fattore etereo è associato il suono. Qui si deve intendere suono come vibrazione nei suoi molteplici aspetti, da quelli grossolani al quelli più sottili come ad esempio al suono interiore prodotto nel momento in cui pensiamo.

[2] La teoria del Brahamcakra può trovare delle similitudini forti nella teoria della nascita del nostro universo.

[3] L’accostamento tra fattore luminoso con i fotoni, fattore liquido con una fase intermedia e fattore solido con la formazione di elettroni, protoni e neutroni è del tutto personale. Viene data per dare un’idea di una possibile corrispondenza.